Depistaggio: Fiammetta Borsellino “La Procura di Messina punto di inizio”

Messina, 13 giugno 2019

“Quanto accaduto sicuramente è un tassello, ma costituisce un punto di inizio di un percorso difficile, perché chi ha lavorato male, ha compromesso, ahimè, quasi per sempre la possibilità di compimento di questo giusto percorso di verità, quindi ha una responsabilità morale gravissima, morale prima di quella giudiziaria”. Lo ha detto Fiammetta Borsellino, figlia del giudice ucciso dalla mafia, ai giornalisti con riferimento ai magistrati indagati per la strage di via D’Amelio, a margine del dibattito a palazzo Steri. E sul fatto che a restare coinvolti sono magistrati come il papà Paolo, Fiammetta Borsellino ha replicato ai cronisti: “Fa male, è ovvio che fa male, ma sappiamo benissimo che in questo Paese delle cose si compiono anche perché all’interno delle istituzioni, della politica, e vediamo oggi anche della magistratura come il caso del Csm è lampante, alcune cose avvengono anche perché certi ambienti a volte vengono contaminati”

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