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Polizia Giudiziaria: Il Procuratore della Repubblica DE LUCIA richiama il Sindaco di Messina

Polizia Giudiziaria: Il Procuratore della Repubblica DE LUCIA richiama il Sindaco di Messina

3 febbraio 2021

Con una lettera del 26 gennaio ultimo scorso il Procuratore della Repubblica di Messina dottor Maurizio De Lucia richiama formalmente il Sindaco di Messina Cateno De Luca ad “adeguare il comportamento della Polizia Municipale di Messina ai canoni di legge sopra richiamati“. La lettera è pubblica in quanto divulgata sui social e peraltro oggetto di risposta del SULPL, il sindacato unitario dei lavoratori della Polizia Locale. La lettera è anche indirizzata per conoscenza al Prefetto di Messina.

Ma cosa è accaduto e cosa contesta il dottor De Lucia? E’ accaduto, come scrive lo stesso De Lucia, che “di recente, sono stati trasmessi a questo Ufficio (la Procura della Repubblica ndr.) da parte della Sezione di Polizia Giudiziaria alcuni esposti del Sindaco presentati a quella sezione mutando la procedura prevista dall’articolo 336 del c.p.p.”. L’articolo citato dal dottor De Lucia disciplina l’atto giuridico negoziale della querela.

Ciò che contesta il Procuratore è, punto primo, il fatto che, come scrive De Lucia “devo rilevare, dal loro tenore, lo svolgimento, da parte della Polizia Municipale, di attività di polizia giudiziaria volta all’accertamento di responsabilità penale in capo ai soggetti negli stessi atti citati e solo quale successiva conseguenza dell’attività investigativa svolta, l’invio a questa Procura della Repubblica“. Insomma la Procura sarebbe stata avvertita DOPO che sono state effettuate le indagini in autonomia da parte della Polizia Giudiziaria della Municipale e non PRIMA come previsto, al fine anche di un coordinamento, visto che le sezioni di P.G. hanno legittimazione, competenza e ruolo, a prescindere dai Corpi di appartenenza, quali emanazioni dirette e coordinate dal Procuratore della Repubblica come disposto dall’articolo 9 del c.p.p., che ne dispone insieme al Procuratore Generale. Dunque, ribadiamo, le attività di indagine della Polizia Giudiziaria, secondo quanto rilevato dal Procuratore Generale, sarebbero state effettuate senza avvertire preventivamente la Procura.

Punto secondo, ed è oggetto anche di risposta del sindacato SULPL, in base a quanto affermato e scritto dal Procuratore De Lucia, “la creazione di una Sezione di P.G. presso il Comando della Polizia Municipale e, dunque, al di fuori di quella istituita presso questa Procura della Repubblica, costituendo di fatto un servizio, risulta contra legem“. Il nodo è che non sarebbero stati comunicati i nomi ed il grado degli ufficiali che dirigono i servizi di polizia giudiziaria e specifici settori o articolazioni di questi, alle “amministrazioni e gli organismi dai quali dipendono i servizi indicati nel comma 1 e comma 2 dell’articolo 12” delle disposizioni di attuazione al codice di procedura penale. Inosservanza questa che non legittima attività di indagine se non in flagranza o quasi di reato.

Il Procuratore De Lucia conclude così la sua lettera con un richiamo formale al Sindaco De Luca ” ad adeguare il comportamento della Polizia Municipale di Messina ai canoni di legge richiamati. Agire diversamente, oltre a frustrare le disposizioni in materia di segreto ex art. 339 c.p.p. comporta la violazione delle prerogative funzionali del Procuratore della Repubblica e le competenza della Polizia Giudiziaria” conclude Maurizio De Lucia.

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