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Il DG dell’ASP di Messina, Paolo La Paglia, verso la decadenza. De Luca “Qualcuno poteva fare il colpaccio”

Il DG dell’ASP di Messina, Paolo La Paglia, verso la decadenza.

De Luca “Qualcuno poteva fare il colpaccio”

 

19 febbraio 2021

Con protocollo 4340 in data di ieri il DG di ASP, Paolo La Paglia è stato avvisato dalla Regione Siciliana del procedimento di decadenza nei suoi confronti dalla carica di direttore generale dell’ASP di Messina, ai sensi del Decreto legislativo 171 del 2016 e per recepimento della normativa nazionale, ai sensi della Legge Regionale numero 5 del 2009.

Adesso il DG avrà, come previsto dalla normativa, 30 giorni di tempo per poter produrre controdeduzioni e memorie al fine di scongiurare il procedimento.

Ma cosa prevedono il Decreto Legislativo e la Legge Regionale a cui fa riferimento il procedimento di sospensione avviato?

Quando ricorrano gravi motivi o la reiterata omissione di atti obbligatori per legge o la gestione presenti una situazione di grave disavanzo o in caso di violazione di legge o del principio di buon andamento e imparzialità dell’amministrazione, nonché nel caso di mancato rispetto degli atti di programmazione sanitaria o di mancato raggiungimento degli obiettivi assegnati, il Presidente della Regione, su proposta dell’Assessore regionale per la sanità, previo parere consultivo della Commissione legislativa dell’Assemblea regionale siciliana “Servizi sociali e sanitari” e della Conferenza permanente per la programmazione sanitaria e socio-sanitaria regionale, dispone la decadenza del direttore generale“. 

Pertanto le contestazioni mosse sarebbero legate alla questione obiettivi non raggiunti in termini di programmazione sanitaria e/o per gravi motivi o reiterata omissione di atti. Per comprenderne le motivazioni che hanno portato il Presidente della Regione Sicilia ad avviare il procedimento sarebbe necessario leggere quanto è emerso nella relazione della commissione di inchiesta inviata dall’assessorato alla Salute nel mese di dicembre dello scorso anno.

Certo è che la notizia del procedimento arriva dopo una battaglia mediatica senza quartiere da parte del Sindaco di Messina Cateno De Luca che è andato vicino dal dimettersi. “Se avessi preso la decisione di andare fino in fondo e di dimettermi qualcuno avrebbe fatto il colpaccio” ha commentato Cateno De Luca in una sua diretta notturna.

Un risultato che arriva dopo che la battaglia di De Luca contro La Paglia è costata non poco in termini di immagine al Sindaco di Messina, che ha fatto terra bruciata intorno a sé nel tentativo di sollecitare provvedimenti che alla fine sembra siano arrivati.

Ma si poteva fare prima? Probabilmente si. L’audizione del DG La Paglia a Palermo, si legge nella nota della Regione, risale al 20 gennaio di quest’anno, mentre la relazione è stata consegnata all’assessore Razza in data 10 febbraio. Al Presidente Musumeci è giunta solo il 16 di questo mese la proposta di avvio della procedura della sospensione. Così La Paglia è stato informato, e con lui la cittadinanza, solo ieri dell’iter di sospensione. Tempi e burocrazia che non vanno di pari passo con i tempi difficili che stiamo vivendo.

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