PALERMO, 19 maggio 2020

Si fermi la movida palermitana: è questo l’invito perentorio che arriva dal Governatore Nello Musumeci e dal sindaco Leoluca Orlando. In alternativa sindaco e Governatore minacciano di chiudere tutto, dopo le immagini di centinaia di giovani che ieri sera affollavano i locali della Vucciria, anche senza mascherine.

Da cittadino sono fortemente preoccupato, dice Musumeci, da governatore temo che si debba necessariamente tornare indietro. Non vorrei assolutamente farlo, ma se queste scene si dovessero ripetere nelle prossime giornate sarò costretto ad adottare provvedimenti“. ” Come siciliani siamo stati bravi – aggiunge il governatore – ma abbiamo dimenticato la paura, e vedevamo a Bergamo i camion dei militari stracolmi di bare. Siccome in Sicilia non abbiamo avuto i morti a bordo delle strade, oggi siamo convinti che sia finito tutto. E non è possibile. A quei ragazzi disinvolti tra la folla avrei voluto fare vedere quello che ho visto con i miei occhi nei reparti di terapia intensiva: giovani ricoverati, su quei letti. E a me, da padre, veniva da piangere

   “Mi auguro di non essere costretto a chiudere alcune zone della città, dipende dal comportamento di tutti e di ciascuno” afferma il sindaco Orlando, in un video, realizzato davanti alla cattedrale, in cui ringrazia i palermitani, le famiglie, gli operatori economici che “hanno evitato che a Palermo si verificassero le tragiche condizioni di altre città di’Italia“: Ma subito dopo ammonisce: “Sono costretto a ricordare a tutti di rispettare le disposizioni del governo nazionale e del presidente della regione chiedo di aiutare le forze dell’ordine che, diversamente, sono costrette ad applicare le sanzioni rigorosissime anche la chiusura degli esercizi commerciali, mentre per quanto riguarda l’amministrazione comunale, il sindaco ha un solo potere quello di chiudere intere zone della città e mi auguro di non essere costretto a chiuderne alcune“.

Intanto a Palermo scattano i controlli:

 “A Palermo saranno potenziati i controlli nelle zone della movida a partire da questa sera”. Lo annuncia Giovanni Pampillonia dirigente della divisione anticrimine della questura intervenuto in diretta ad una trasmissione di Blog Sicilia. “Chiediamo, però, la massima collaborazione agli esercenti. Sono anche loro – aggiunge – che devono controllare che nei locali e nei pressi delle attività si possano creare assembramenti. Ricordiamo che le sanzioni per i locali sono pesanti. La normativa prevede una chiusura da cinque a 30 giorni”. Il funzionario di polizia invita alla prudenza non solo nelle zone della movida, ma anche nel resto della città.
    “Non possiamo rischiare – spiega – che il mancato rispetto della normativa possa diffondere il contagio e farci tornare indietro”. Un’ordinanza del gabinetto della questura ha predisposto già a partire da questa sera controlli in tre piazze del centro storico: in piazza Garraffello, in piazza Sant’Anna e in piazza Monte di Pietà. Saranno impiegati uomini della polizia, dei carabinieri, della guardia di finanza e della polizia municipale per evitare quanto successo ieri sera. 

IL MONITO:

Un monito che vale per l’intera Regione Sicilia dove l’uso discontinuo e spesso disinvolto delle mascherine, il mancato rispetto della distanza interpersonale, mettono a serio pericolo il mantenimento degli attuali valori della curva epidemiologica. Dati dei quali avremo un riscontro oggettivo sull’andamento effettivo del contagio da coronavirus probabilmente solo a fine settimana o inizio della prossima.

Leave a Reply

  • (not be published)