CORONAVIRUS: VIMINALE, SINDACO MESSINA DENUNCIATO PER VILIPENDIO

Roma, 26 mar – (Nova) – Sono stati segnalati all’autorita’ giudiziaria i comportamenti tenuti dal sindaco di Messina perche’ censurabili sotto il profilo della violazione dell’articolo 290 del Codice penale (vilipendio della Repubblica, delle istituzioni costituzionali e delle Forze armate). Lo riferisce in una nota il Viminale.

La decisione e’ stata assunta dal ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, a seguito delle parole gravemente offensive, e lesive dell’immagine per l’intera istituzione che lei rappresenta, pronunciate pubblicamente e con toni minacciosi e volgari.

Proprio in una fase emergenziale in cui dovrebbe prevalere il senso di solidarieta’ e lo spirito di leale collaborazione, le insistenti espressioni di offesa e di disprezzo, ripetute per giorni davanti ai media da parte del primo cittadino di Messina all’indirizzo del Ministero dell’Interno, appaiono inaccettabili, e quindi censurabili sotto il profilo penale, per il rispetto che e’ dovuto da tutti i cittadini – e a maggior ragione da chi riveste una funzione pubblica anche indossando la fascia tricolore – alle Istituzioni repubblicane e ai suoi rappresentanti.

Un pensiero riguardo “CORONAVIRUS: VIMINALE, SINDACO MESSINA DENUNCIATO PER VILIPENDIO

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    Marzo 26, 2020 in 1:58 PM
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    Chi fa la spia non è figlio di maria….a conte e alla ministra dell’interno non li denuncia nessuno???hanno dichiarato il falso dicendo che non c’è stato un esodo,hanno permesso la fuga di 50mila siciliani dal nord

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