Messina, 20 dicembre

Il sindaco De Luca dopo oltre un anno di scelte sbagliate e poco chiare mette a rischio i lavoratori ed il servizio di trasporto pubblico cittadino“, lo dichiarano nella seguente nota le organizzazioni sindacali CGIL, UIL e Cub al termine di una travagliata assemblea sindacale tenutasi stamane presso la sede dell’ATM.

“In un’affollata assemblea con i dipendenti, riuscita nonostante palesi tentativi di boicottaggio, Cgil Uil e Cub formulano un quadro di proposte  e chiedono l’intervento del Prefetto di Messina. Rimodulare subito i tempi per il passaggio societario, visto che non può essere il 31 dicembre la data imposta dal Sindaco per rendere operativa la nuova Spa. Occorre pertanto – secondo i sindacati- operare per garantire la continuità dell’azienda speciale e del servizio pubblico alla città  e valutare la legittimità e l’applicabilità della dichiarazione di liquidazione coatta annunciata dal Sindaco ponendo  in essere percorsi idonei di garanzia occupazionale e trasferimento dei lavoratori aderenti alle norme di legge come questi sindacati chiedono con precise denunce ormai da settimane. 
Per questi motivi i segretari generali delle  Organizzazioni sindacali Cgil Uil e Cub, sentiti  i lavoratori riuniti in assemblea, hanno poi inoltrato una nota a sua eccellenza il Prefetto di Messina, preoccupati per la complessità della vertenza Atm, vista l’annunciata liquidazione coatta presentata dai commissari liquidatori dell’azienda, chiedendo  un intervento urgente del rappresentante del Governo necessario al fine di garantire la continuità del servizio, la tutela dei lavoratori Atm e proseguire l’importante attività resa alla collettività. 
Questa amministrazione con fare arrogante nei toni e con evidente approssimazione negli atti , chiosano  i sindacati, ha in questi mesi messo a rischio lavoratori e servizio pubblico e per questo abbiamo posto in essere tutti gli interventi necessari ad evitare che a pagarne le conseguenze fossero lavoratori e utenti. Ad oggi restano delibere di giunta DeLuca di dubbia legittimità che prevedono il transito di mezzi e immobili dal 1 gennaio 2020 ad una nuova società Spa – concludono i sindacati – che di certo non potrà nascere per gli evidenti errori di questa amministrazione .
Occorre  che il sindaco chiuda la fase dello scontro con Cgil Uil Cub e consiglio comunale e in modo collegiale si costruisca la soluzione della vertenza Atm
“.

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