Povertà culturale e di prospettive: peggio di tutti i giovani siciliani. Sconfitti e senza speranza?

I dati impietosi di Save the Children

Dispersione scolastica in Sicilia al 68,7%, un dato che la rende tristemente la prima regione, dopo la Calabria al 65.9% e la Campania al 64.1%. Un primato che si conferma anche per quanto riguarda la lontananza di giovani dai luoghi della cultura: 79,8% della popolazione giovane siciliana.

Sono i dati che emergono dall’Atlante dell’Infanzia a rischio redatto da Save the Children e diffuso in occasione del lancio della campagna “Illuminiamo il futuro”.

I giovani Siciliani sono sempre più appartenenti alla categoria dei Neet, i “Not in education, employment or training”, insomma nella categoria di coloro che non studiano, non lavorano o non si formano, neanche fisicamente. E’ infatti siciliano il primato del 38.6% di Neet tra i giovani, su una media nazionale del 23.4%.

Insomma giovani senza prospettive e senza futuro, che hanno smesso di cercarlo e dunque di sperare. Una generazione di sconfitti che sembra non reagire.

In Italia sono oltre un milione e 260 mila i bambini vivono in uno stato di povertà assoluta; un dato che negli ultimi dieci anni è triplicato, passando dal 3,7% del 2008, pari a 375 mila, al 12,5% del 2018. Di questi ben 563 mila bambini vivono nel mezzogiorno, 508 mila al nord e 192 mila al centro.

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