VIDEO – Spacciatori usavano una bandiera USA per indicare la zona di spaccio. 40 arresti a Catania.

CATANIA, 19 SET – A Catania è stato effettuato un blitz della polizia di Stato contro due gruppi di spacciatori legati ad altrettanti clan mafiosi, i Cappello-Bonaccorsi e i Cursoti Milanesi. Nei loro confronti i poliziotti stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip su richiesta della locale Procura Distrettuale nei confronti di 40 indagati.
    I reati ipotizzati, a vario titolo, sono associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti aggravata dal metodo mafioso. L’operazione, denominata ‘Tricolore’, ha colpito i gruppi che gestivano ‘piazze di spaccio’. La denominazione dell’operazione deriva anche dal “simbolo” utilizzato dagli spacciatori per identificare la zona di spaccio: una bandiera americana fissata ad un semaforo.

Il fatto che l’operazione si chiama ‘Tricolore’ serve a suggellare, a dimostrare come le piazze devono essere libere e senza vincoli e devono essere restituite alla libera fruizione da parte dei cittadini”. Lo ha detto il Questore di Catania Mario Della Cioppa illustrando ai giornalisti i particolari dell’operazione ‘Tricolore’. “L’operazione di Polizia di oggi lo dimostra – ha aggiunto – e noi siamo determinatissimi a fare questo in ogni area della Città Metropolitana. Dopo questa operazione inseriremo in queste aree dei veri e propri presidi della Polizia di Stato”.

“Un quartiere di Catania, quello di San Berillo Nuovo, viene ritenuto da gruppi criminali come terreno di propria competenza, non come di competenza dello Stato e soprattutto del cittadino comune. Loro pensavano che questo quartiere fosse un contesa interna ai gruppi mafiosi. Il quartiere è del cittadino e lo Stato riafferma il proprio controllo del territorio a favore dei cittadini”. Lo ha detto il procuratore Carmelo Zuccaro illustrando ai giornalisti i particolari dell’operazione ‘Tricolore’. “Il quartiere deve tornare ai cittadini – ha aggiunto Zuccaro – e non sarà assolutamente consentito che queste aree di spaccio si riformino nel quartiere. L’operazione tricolore testimonia questo aspetto. E’ lo Stato che prevale”. (Fonte ANSA SICILIA)

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