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I sanitari non sarebbero obbligati ad autoisolamento almeno fino a sintomi

- 20/03/2020

Messina, 20 marzo 2020

La vicenda che fa emergere questa piccola ma determinante eccezione inserita nel DPCM circa l’obbligo di auto denuncia e di quarantena, getta una luce sinistra di impunità a favore dei medici in settimana bianca che non avrebbero ottemperato a quello che è un obbligo per tutti. Accade infatti che a Barcellona Pozzo di Gotto un medico non sottopostosi a tampone nonostante l’invito a farlo, rilascia dichiarazioni ad un giornalista facendo emergere la questione. Il medico anestesista in questione viene deferito alla commissione disciplinare dell’Ospedale di Barcellona, ma la questione dell’assenza del dovere di autoisolamento rimane. Il comunicato dell’Ospedale :

In data odierna si apprende delle dichiarazioni rese alla stampa da un dirigente medico anestesista in servizio presso l’Ospedale di Barcellona PG; questa Azienda Sanitaria Provinciale sta effettuando i dovuti riscontri sulle stesse e da un primo accertamento effettuato presso la direzione medica del Presidio di Barcellona pare emergere che lo stesso sia stato invitato con Pec del 15/3/2020 ore 12.18, a firma della dott.ssa Felicia Laguidara dirigente medico della direzione di presidio, a sottoporsi al tampone per Covid-19 in data 16/3/2020 alle ore 8.30 presso il laboratorio di analisi dello stesso presidio.
Analogo invito era stato effettuato ad altro anestesista del presidio che ha regolarmente ottemperato alla disposizione.
Parrebbe emergere che l’anestesista abbia disatteso la disposizione e non si sia sottoposto a tampone.
Relativamente a quanto asserito dal predetto anestesista, in materia di autoisolamento, ai sensi dell’art.7 del decreto legge 9 marzo 2020 n.14 pubblicato in GU n.62 del 9/3/2020 le disposizioni di cui all’art 1 c.2 lett h del decreto legge 23/2/2020 n. 6 non si applicano agli operatori sanitari e a quelli dei servizi pubblici essenziali; questi sospendono l’attività nel caso di sintomatologia respiratoria o esito positivo per Covid-19.
Preso atto infine che il dirigente medico ha violato le disposizioni aziendali di cui alla nota 14559 del 5/2/2020 che ribadiva che: “ai sensi delle vigenti disposizioni aziendali è fatto divieto di rilasciare comunicazioni all’esterno tranne che per i soggetti espressamente autorizzati per iscritto dalla Direzione Generale”, questa Azienda Sanitaria fa presente che la sua posizione è già al vaglio dell’Ufficio di Disciplina per quanto di competenza.