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La mamma di Sara: “Non sapevamo fosse perseguitata. Voleva specializzarsi per fare le autopsie. Ma adesso le faranno a te amore della mia vita”

- 02/04/2025
sara campanella

Sara non parla più, non ride più, è fredda… non c’è più il colore, non c’è più il ‘nostro sole’, non c’è più la brezza del mare che tu amavi tanto, non c’è più aria… c’è solo buio e abisso“. E’ il post di disperazione e dolore scritto da Cetty Zaccaria, la madre di Sara Campanella, la giovanissima studentessa uccisa a Messina da un collega.

Il dolore di una madre concentrato in un ricordo e in poche parole drammatiche: “Noi non sapevamo che era perseguitata.. lei pensava coraggiosa di gestire ‘il suo NO!’… perché non era niente per lei, non stavano insieme, lei voleva solo che la lasciasse stare, voleva vivere e sognare e laurearsi”.

La giovanissima Sara doveva laurearsi in autunno ed aveva già richiesto la tesi. Ancora più dolorosa si conclude la riflessione della sua mamma: “Voleva chiedere la tesi di laurea in oncologia, una ricerca sperimentale mi diceva, per poi specializzarsi e fare anatomia patologica per fare le autopsie. E invece adesso l’autopsia la faranno a te, amore della mia vita!“.

Infine, un appello altruista: “Bisogna SEMPRE parlare per denunciare! Aiutatemi a dare voce a Sara”.

i genitori campanella