
“Qualcuno più illustre degli scriventi ebbe a dire che “a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca” pertanto, come occorso in precedenti occasioni, una parte del Sindacato si trova costretta a segnalare il sospetto di promozioni programmate con percorso accuratamente cadenzato, per meriti che distano anni luce dalla meritocrazia e lasciano intuire un riconoscimento dovuto al buonismo sindacale che in Azienda garantisce la “pace sociale”, nonostante tutto…“. Lo scrivono le sigle sindacali Fit – CISL, UILTRASPORI, FAISA CISAL e ORSA Trasporti in una nota inviata al DG di ATM Spa Claudio Iozzi e per conoscenza alla Prima Commissione Consiliare del Comune di Messina, che da tempo ormai ha in esame i percorsi di carriera all’interno della ATM. Percorsi largamente criticati, oggetto di malumori e di proteste, nonché di denunce pubbliche proprio da parte di queste sigle.
Il caso in esame, l’ennesimo è quello relativo all’ “avviso di selezione interna per l’individuazione di 2 figure di Addetto di Esercizio par. 193, CCNL Autoferrotranvieri, da impiegare presso l’Unità Organizzativa “Sala Operativa”, si annovera fra le selezioni che ATM SpA dispone rispondendo a un regolamento interno approvato autonomamente dall’assemblea dei soci e mai discusso con queste Organizzazioni Sindacali che, a conferma delle pregresse segnalazioni, anche nel caso in esame denunciano le falle di detto regolamento che consente all’Azienda di “adattare”, di volta in volta, il sistema selettivo e lascia spazio a sospetti di potenziale discriminazione fra i candidati, tesa a favorire carriere “predestinate” “.
Ed ecco perché a pensar male….
“Nel caso che ci occupa – continuano le sigle menzionate – si ritiene pertinente evidenziare la “coincidenza” per cui nella precedente Selezione per l’individuazione di 3 figure di Addetto di Esercizio da elevare al par. 193, riservata ai dipendenti in possesso del par.183 immediatamente inferiore; la commissione esaminatrice interna, designata ad esclusiva discrezione dell’Azienda, ha ritenuto idoneo al ruolo un solo partecipante, attivando cosi la prevista necessità di riproporre la selezione a determinati parametri inferiori e concedendo una seconda possibilità anche a coloro che, “inspiegabilmente”, si erano candidati nell’originaria selezione senza essere in possesso del par. 183″.
Si ritiene altresì pertinente rammentare alla Direzione Aziendale che il sistema delle carriere
interne è già all’attenzione della Prima Commissione Consiliare del Comune di Messina, in
indirizzo per conoscenza, ove alcuni Consiglieri hanno segnalato anomalie nelle progressioni di carriera e richiesto il relativo accesso agli atti”.
“Per sgombrare il campo dai consolidati dubbi di carriere “privilegiate” e conferire alle selezioni
interne la credibilità di cui necessitano, queste OO.SS. propongono di rendere accessibile a tutti gli Operatori di Esercizio, a partire dal Par. 140, la selezione di cui trattasi, anche per consentire alla Commissione esaminatrice di scegliere fra un’ampia platea di giovani recentemente assunti che per rientrare in terra natia hanno rinunciato ai parametri superiori maturati in altre aziende. Premiare fattivamente le conoscenza, la professionalità e i meriti acquisiti durante il percorso di carriera è il modo migliore per stimolare i lavoratori a cimentarsi nella sana competizione, diverso dal promuovere soggetti ampiamente preannunciati per mantenere “equilibri” da Manuale Cencelli…
Nell’occasione si reitera la richiesta di incontro per concordare un regolamento delle Selezioni
interne che sia condiviso anche dalle Parti Sociali che rappresentano i lavoratori“.
Quel che si attende a questo punto è l’ennesima commissione consiliare che, stavolta, faccia luce su quanto denunciato, più volte, dalle sigle “ribelli” di ATM.
