
“La ormai arcinota vicenda che vede coinvolto in prima persona il Rettore dell’Università di Messina in quanto tale, nonché come Presidente della CRUI, sta prendendo una piega per alcuni versi inaspettata, perché oltre ai noti fatti di natura sindacale relativi allo scontro con il nostro locale responsabile del Dipartimento Università della FGU, Paolo Todaro, stanno emergendo fatti non direttamente collegati a ciò, ma al tempo stesso non disgiunti dal suo ruolo di Rettore, di responsabile di un Programma Interdipartimentale nella AOU, o per la sua attività imprenditoriale per pagamenti di forniture e servizi resi ad una società agricola del Catanese che risulterebbe di proprietà sua e della moglie, ma amministrata dalla madre dello stesso Rettore“. Lo scrive il Segretario Generale di FGU Dipartimento Università Arturo Maullu in una nota indirizzata al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e ai Ministri del M.U.R., della Funzione Pubblica, della Sanità, del M.E.F. e al Presidente di ANAC.
C’è bisogno di fare chiarezza su quello che è tutt’altro che un semplice “polverone” come qualcuno lo ha definito e che sarebbe stato alzato da Paolo Todaro, che tra l’altro, oltre che sindacalista, è dipendente della stessa università della quale Salvatore Cuzzocrea è rettore. Ciò che emerge dalle inchieste fatte da quotidiani nazionali di tutto rispetto come Repubblica e molti altri è una vera e propria “bufera” che si abbatte su un Ateneo che si prepara ad eleggere una nuova guida. In un momento, quindi, delicatissimo nel quale è facile parlare di “strumentalizzazioni” a fini elettorali.
“Un quadro – continua Maullu – evidentemente poco chiaro, ma sarà compito degli organi
competenti accertare se i fatti di cui trattasi si siano svolti nel rispetto delle norme o meno. Ci preme invece rimarcare, nell’attività del Rettore Cuzzocrea il danno prodotto dalla sua gestione alla sanità universitaria, con il tentativo di portare fuori dalla AOU, in una fondazione, le attività maggiormente remunerative svolte dall’Azienda Ospedaliera Universitaria, l’aver emarginato, di fatto, i rappresentanti sindacali del personale universitario, tutto, escludendolo dalla contrattazione integrativa aziendale e persino impedendo agli stessi dipendenti universitari in
assistenza di poter votare per la RSU Universitaria, fatti questi gravissimi e, a nostra conoscenza, accaduti solo in questo Ateneo ed in questa AOU”.
“Su questi fatti – scrive Maullu – sarebbe stato opportuno, oltre che necessario, un intervento diretto del MUR, ma così com’è accaduto in passato in altri Atenei (vedasi ChietiPescara per esempio !) ci venne obiettato che l’università gode di autonomia amministrativa e gestionale per cui il MUR non poteva intervenire, difatti una settimana dopo la nostra richiesta formulata, in presenza, dell’allora DG del MUR intervenne la magistratura e sappiamo tutti com’è poi andata a finire in quell’Ateneo….
C’è poi una questione etica inerente il ruolo di rappresentanza che il prof. Cuzzocrea ricopre come Presidente della CRUI, ruolo che non solo richiede a chi lo ricopre una evidente, specchiata e indiscussa integrità etica e morale ma deve anche apparire tale, diversamente anche i “rappresentati” e quindi le Istituzioni Universitarie, tutte, subiscono una conseguente delegittimazione del proprio ruolo nella società e questo non possiamo, ne dobbiamo permetterlo.
In conclusione, vista la gravità dei fatti denunciati e apparsi ormai per giorni su tutti i quotidiani nazionali e locali, chiediamo alle SS.LL., per quanto di propria competenza di avviare, indipendentemente dagli accertamenti di natura giudiziaria e contabile, una verifica anche a livello ministeriale, o di Agenzia, al fine di accertare la legittimità degli atti e dei comportamenti tenuti dal Rettore Cuzzocrea.
Per ultimo, ma non per ordine d’importanza, chiediamo alle SS.LL. la garanzia che chi ha segnalato queste, “anomalie” gestionali o “comportamentali” del prof. Cuzzocrea, agli organi di controllo, come dipendente, come rappresentante sindacale e come rappresentante del personale negli Organi di Governo dell’Università di Messina, venga tutelato nelle forme previste dalla legge” conclude Maullu.
