![Mariupol (Uk)- Lavrov dal Cremlino: “L’ospedale pediatrico era in mano a estremisti ucraini di Azov”. Von Der Leyen "crimine di guerra!" 1 mariupol 2](https://www.vocedipopolo.it/wp-content/uploads/2022/03/mariupol-2.jpg)
Stamani il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha negato che l’esercito russo possa aver compiuto un attacco contro obiettivi civili, tuttavia ha assicurato che le autorità apriranno un’indagine perché “nessuno ha informazioni chiare su quanto è avvenuto laggiù”. Stando poi all’agenzia Tass, Lavrov ha ricordato che tre giorni fa, il 7 marzo, la delegazione russa al Consiglio di sicurezza dell’Onu “ha presentato delle prove che dimostravano il fatto che l’ospedale di Mariupol fosse stato da tempo preso sotto il controllo dal Battaglione Azov e da altri estremisti. Tutte le gestanti, le infermiere e il resto del personale era stato cacciato”. Il ministro ha aggiunto che “sta a voi ora trarre conclusioni su come viene fatto il lavaggio del cervello all’opinione pubblica mondiale”.
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LAVROV: “L’OSPEDALE DI MARIUPOL ERA BASE PARAMILITARE”
Il ministro degli Affari esteri russo Sergej Lavrov ha smentito che l’attacco che ieri ha colpito l’ospedale pediatrico di Mariupol sia stato condotto dalla Russia, e ha puntato il dito contro il battaglione Azov ricordando che alcuni giorni fa Mosca aveva dimostrato che quella struttura fosse diventata la base del reparto militare ucraino. Stando all’agenzia Tass, Lavrov, dal summit di Antalia, in Turchia – dove stamani ha incontrato il suo omologo ucraino Dmytro Kuleba – ha dichiarato: “Abbiamo ascoltato più volte una patetica retorica su alcune presunte atrocità commesse dall’esercito russo”. Il capo della Diplomazia di Mosca ha quindi ricordato: “Tre giorni fa, il 7 marzo, la delegazione russa al Consiglio di sicurezza dell’Onu ha presentato delle prove che dimostravano il fatto che l’ospedale in questione fosse stato da tempo preso sotto il controllo dal Battaglione Azov e da altri estremisti. Tutte le gestanti, le infermiere e il resto del personale era stato cacciato”. Il ministro ha aggiunto: “Sta a voi ora trarre conclusioni su come viene fatto il lavaggio del cervello all’opinione pubblica mondiale”.
Il Battaglione Azov è ritenuto un movimento paramilitare vicino all’ideologia della destra estrema, accusato di violenze sulla popolazione tra il 2015 e il 2016 in un rapporto dell’Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani. Nel 2019 Facebook ne aveva bandito i contenuti in quanto accusato di diffondere discorsi d’odio, misura revocata lo scorso 25 febbraio.
VON DER LEYEN: “ATTACCO ALL’OSPEDALE È UN CRIMINE DI GUERRA”
“Il bombardamento dell’ospedale pediatrico di Mariupol è disumano, crudele e tragico. Sono convinta che sia un crimine di guerra”. Sono queste le parole con cui la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen condanna su Twitter l’attacco a una struttura sanitaria pediatrica nella città dell’Ucraina meridionale denunciato ieri dal presidente Volodymyr Zelensky. “Abbiamo bisogno di un’indagine completa“, ha poi aggiunta la presidente.
AG. DIRE.IT