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De Luca, a sorpresa, “scuola dal 23 gennaio”. Da “sindaci ad armi scariche” alla richiesta della zona arancione. Perché solo ora?

- 07/01/2022
futtitinni

“Da lunedì 10 gennaio 2022 fino al 23 gennaio 2022 incluso, la chiusura degli Istituti comprensivi
e scolastici pubblici, privati e paritari di ogni ordine e grado, ivi compresi gli asili nido, micronido,
sezioni primavera e gli asili in casa”. E’ questo che sostanzialmente decreta il Sindaco di Messina con un’ordinanza sindacale contingibile ed urgente che firma all’uscita dalla riunione tenutasi in Prefettura.

“Durante il superiore periodo di tempo – si legge ancora nell’ordinanza – gli Istituti scolastici sono tenuti a garantire lo svolgimento
delle attività scolastiche mediante la DID e/o la DAD salva sempre la possibilità di svolgere
attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione
educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni
educativi speciali. Le superiori disposizioni hanno efficacia dal 10 gennaio 2022 fino al 23 gennaio 2022 compreso”.

De Luca propone anche la zona arancione per Messina, non rossa, alla luce dei parametri di ricoveri e contagi che secondo quanto lui stesso dichiara sarebbero oltre il livello di soglia. Ma il Sindaco può decretare il rinvio della riapertura delle scuole? In base a quanto disposto dalla Regione Siciliana, il Sindaco può disporre la chiusura delle scuole SOLO se il territorio si trova in zona arancione o rossa.

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Di certo la sua presa di posizione appare ferma ma potrebbe essere tardiva in termini di misure restrittive. Ci si chiede infatti perché solo adesso De Luca, dopo aver più volte detto che “i sindaci hanno le pistole scariche” si ricorda di poter caricare le “armi” anti contagio?

Il comunicato del Comune di Messina:

Il Sindaco Cateno De Luca con ordinanza N. 310 di oggi pomeriggio, 7 gennaio 2022, ha disposto da lunedì 10 e sino al 23 gennaio incluso, la chiusura degli Istituti comprensivi e scolastici pubblici, privati e paritari di ogni ordine e grado, compresi gli asili nido, micronido, sezioni primavera e gli asili in casa. Durante il suddetto periodo di chiusura, gli Istituti scolastici sono tenuti a garantire lo svolgimento dell’attività didattica mediante la DID e/o la DAD salva sempre la possibilità di svolgere attività in presenza, qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali. Il provvedimento di sospensione dell’attività scolastica in presenza si è reso necessario in quanto il Sindaco unitamente agli Assessori con delega all’Emergenza Covid Dafne Musolino; alla Pubblica Istruzione Francesco Gallo; e alla Protezione Civile Massimiliano Minutoli, ha preso atto dell’evolversi della situazione epidemiologica; e di concerto con l’ASP di Messina, è stato rilevato che l’imminente ripresa delle attività scolastiche in presenza, costituisce una evidente causa di aumento del contagio dovuto al rischio estremamente elevato di diffusione del virus Covid-19 nella popolazione scolastica. Pertanto, l’attuale contesto di rischio impone la prosecuzione delle iniziative di carattere straordinario e urgente, al fine di fronteggiare possibili situazioni di pregiudizio per la collettività. Il Sindaco De Luca ha inoltre preannunciato la presentazione dell’istanza al Presidente della Regione Sicilia per la dichiarazione della zona arancione nel territorio del Comune di Messina.