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L’assessore Musolino risponde al Procuratore De Lucia: “PG Municipale non poteva non indagare su sciatori”

L’assessore Musolino risponde al Procuratore De Lucia: “PG Municipale non poteva non indagare su sciatori”

 

19 febbraio 2021

L’assessore Dafne Musolino veste la toga di avvocato e risponde alla lettera del 26 gennaio inviata dal Procuratore Capo, Maurizio De Lucia. Oltre gli aspetti dei richiami di legge con i quali l’assessore ha inteso confermare la legittimità dell’attività obbligatoria di ricezione di notizie di reato e confermando che nessuna di tali notizie non è mai stata sottaciuta o non comunicata alla competente Autorità Giudiziaria, la Musolino affronta quella che sembra essere la vicenda nodale di tutta la questione: quella degli sciatori. Una vicenda che conteneva in sé, secondo la Musolino, già notizia di reato, laddove tali soggetti si erano sottratti agli obblighi dell’allora Dpcm in vigore ed all’ordinanza regionale che prevedeva la tempestiva comunicazione da parte degli interessati del proprio ritorno da zone ad alto livello di contagio.

Di qui l’accertamento dei nomi degli sciatori da parte della Polizia Giudiziaria sarebbe stata, per così dire, “obbligata” e da non intendersi come attività autonoma, “Vale la pena evidenziare, scrive la Musolino, che, non solo la identificazione di detti soggetti subito ed immediatamente a portata di mano (visto che alcuni di loro avevano provveduto a postare messaggi sui social o a mobilitare avvocati, permettendo così di essere riconosciuti) ma la qualità di dette persone, sotto il profilo della provenienza e di altre loro caratteristiche, era condizione necessaria per stabilire se si fosse in presenza di una notizia di reato“. Insomma come dire che viste le comunicazioni poste sui social o a mezzo legali di alcuni degli sciatori, azioni che rendevano pubbliche le loro identità, secondo la Musolino la Polizia Giudiziaria non poteva non farsi carico dell’indagine avendo ravvisato notizia di reato a cui era necessario reagire come previsto dall’articolo 55 del codice di procedura penale.

Inoltre “senza una previa verifica dei nominativi, l’attività della PG non solo non sarebbe stata completa ma avrebbe costituito espressione di una mera delazione, di un sospetto o, peggio di un pettegolezzo”.

E poi c’è la questione degli esposti del Sindaco, fatto che conferma che la lettera di De Lucia non è legata esclusivamente alla vicenda degli sciatori.

“Per quanto attiene, poi, alla censura contenuta nella Sua lettera – continua la Musolino –  con la quale si contesta la possibilità per la Sezione di PG di ricevere gli esposti sottoscritti dal Sindaco e di trasmetterli alla Autorità Giudiziaria, si chiede se sia consentito agli Agenti ed agli ufficiali della Polizia Locale sottrarsi agli obblighi previsti dall’art. 55 c.p.p. “. La Polizia Giudiziaria, cioè, non poteva rifiutarsi da accogliere gli esposti del Sindaco, poi trasmessi all’Autorità Giudiziaria.

In ultimo c’è l’apertura al dialogo da parte dell’amministrazione comunale per bocca dell’assessore Musolino: “Sig. Procuratore della Repubblica con la presente nota intendo formulare l’auspicio ad un sereno confronto che possa rendere alla Polizia Municipale di Messina il merito delle attività fin qui legittimamente svolte”

 

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