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“Divide et impera”: dal “Podestà” di Rispetto Messina ai “fascisti siete voi” del Comitato pro De Luca

“Divide et impera”: dal “Podestà” di Rispetto Messina ai “fascisti siete voi” del Comitato pro De Luca

 

9 febbraio 2021

Dividi e governa, da Filippo il Macedone fino a Luigi XI di Francia, è da sempre una strategia politica che permette di frantumare eventuali fronti comuni potenzialmente aggregantisi. Il fine è quello di stroncare sul nascere le opposizioni organizzate, quelle che davvero possono far male a chi ha deciso di governare in modo oligarca o monocratico.

Ma che c’entra con Messina? L’assonanza nasce dalle schermaglie senza esclusioni di colpi che da tempo si scatenano in città. Si sono creati di fatto due fronti che non fanno bene a Messina perché si è giunti ormai all’uso di parole che ricordano il furore politico degli anni ’70 quando non si parlava solo di destra o di sinistra, ma di comunisti e di fascisti. E cosa c’entrano i fascisti o i comunisti con De Luca? Assolutamente niente, per questo è improprio l’uso di tali parole per definire o per alimentare lo scontro in atto tra due parti di città e di elettorato: pro o contro il sindaco di Messina.

Il Sindaco (…). ha mostrato sin dal suo insediamento insofferenza ad ogni forma di confronto vero – scrive in un comunicato Rispetto per Messina –  rifugiandosi in forme comunicative di soliloqui senza interlocutori, ed il suo atteggiamento di diniego rispetto a qualsiasi forma di dissenso sia all’interno delle istituzioni che nella realtà cittadina. Facendo venire fuori la sua aspirazione, malcelata, ad una gestione monocratica basata su una sorta di ipotetico “mandato plebiscitario, con cui gli verrebbero conferiti quei” pieni poteri” propri di certe democrazie illiberali o dei vari” regimi”.
E forse, nel suo continuo rifugiarsi in quella “bolla virtuale” dei social, in cui sussistono solo “clientes e plaudatores”, pensa di vivere in un periodo del passato in cui i sindaci ed i consigli comunali eletti dai cittadini erano stati sostituiti da un “PODESTÀ” scelto dal governo fascista, e che era l’organo monocratico a capo del governo comunale, affiancato da una “consulta municipale” che aveva una funzione solo consultiva ma non deliberativa, ed era formata da sei o più soggetti nominati dal Prefetto.
Ed il Sindaco aspirante Podestà nel criminalizzare il Consiglio comunale, che ha un ruolo fondamentale nell’amministrazione della città, pensa di poter riproporre quel modello assolutista e liberticida.
Ma tale visione distorta della gestione della ” cosa pubblica” pone un problema di fondo, non più ravvisabile nella dialettica maggioranza – minoranza, o governo – opposizione, o nella condivisione o meno delle scelte politico-amministrative, ma che va identificato in quella che abbiamo avuto modo di definire “inadeguatezza istituzionale”, di chi ha dichiarato in diretta tv di voler essere “l’uomo solo al comando“.

” PODESTA’ “ una parola che non è piaciuta al Comitato “Io sto con De Luca” che ha attaccato a testa bassa e con toni consoni a quelli a cui si è giunti nell’ultima bagarre sfociata nel ritiro plateale delle dimissioni del Sindaco De Luca.

La realtà è una sola , i veri fascisti siete voi! Questo il Commento dei Comitatoiostocondeluca al comunicato stampa dell’Associazione “Rispetto per Messina” .

E il comitato spontaneo pro De Luca continua: “Siete talmente fascisti da disprezzare non solo il Sindaco della Città di Messina ma anche una parte del popolo messinese che lo ha votato e sostenuto. Nel comunicato diramato dall’Associazione infatti “ democraticamente si legge il disprezzo verso un Sindaco che non ha fatto degli “attacchi generalizzati” – al contratrio ha fatto nomi e cognomi e cariche istituzionali dei nemici della città di Messina a partire dal Presidente Nello Musumeci per finire alla deputazione nazionale e regionale , responsabili della mala gestione dell’emergenza COVID in tutto il territorio messinese. Il Sindaco De Luca definito impropriamente podestà dai Ducetti di sinistra dell’associazione ha più volte invitato i nemici di questa città ad un confronto leale -continua il Comitato che sostiene De Luca- purtroppo i leoni da tastiera sfuggono al confronto reale con il Sindaco. Probabilmente perchè di fronte al suo cospetto e al suo sapere amministrare i rappresentanti dell’Associazione e qualche ex Sindaco e Assessore scoprirebbero che anche loro fanno parte della nobile stirpe degli “Asini Volanti” “.

Ma che clima è questo? A cosa può portare la città? Certamente a divisioni quasi da tifoseria calcistica che non producono futuro, anzi, che distolgono dai veri problemi di una Messina che ha bisogno adesso come non mai di unione e condivisione, oltre che di toni pacati. Altro che strategie colleristiche da “divide et impera”.

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