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Razza a Messina: “Città rossa perché in strada c’era un popolo. Chi controllava?”

Razza a Messina: “Città rossa perché in strada c’era un popolo. Chi controllava?”

 

12 gennaio 2021

A Messina in strada c’era un popolo, negozi aperti che dovevano essere chiusi. Ma chi controlla?

Lo ha detto al quotidiano La Sicilia l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza durante la sua visita a Messina presso il Policlinico.

Una stoccata non da poco per un Sindaco, Cateno De Luca, che ha sbagliato la sua personalissima ordinanza, peraltro anche bacchettata dallo stesso assessore regionale. E Razza si è posto la stessa domanda che si sono posti in tanti, unitamente a quella precedente, “Perché non pensarci prima facendo osservare le limitazioni?“.

Vero è che se l’assessore Razza era al corrente che a Messina in strada “c’era il popolo” avrebbe potuto e dovuto intervenire segnalando a Prefetto e Sindaco, delegati al controllo del rispetto delle misure anti contagio, che qualcosa come minimo non andava per il verso giusto, risparmiandoci oggi l’ipocrisia di una zona rossa che non sta funzionando: gente comunque in giro, ospedali che rischiano il collasso, economia a gambe all’aria. Ed il “popolo” in strada continua ad esserci.

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