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Michele Bisignano: “Messina “Zona Rossa” merita Rispetto : il Sindaco non la utilizzi per i suoi show mediatici”

Michele Bisignano: “Messina “Zona Rossa” merita Rispetto : il Sindaco non la utilizzi per i suoi show mediatici, o per le sua (malcelata) aspirazione al dispotismo”

 

12 gennaio 2021 – Riflessione di Michele Bisignano che riceviamo e pubblichiamo integralmente

Messina dichiarata zona rossa in tutta la Sicilia insieme ad altri due piccoli comuni non può essere considerata una medaglia da porre sul petto, né può essere accettata acriticamente. Non è un fatto ineluttabile, perché si poteva evitare, intervenendo quando imperava l’anarchia e l’irresponsabilita’ diffusa. E le responsabilità sono articolate e nessuno si può sottrarre a tali responsabilità, quantomeno morali ma anche politiche ed istituzionali. Per mesi sugli organi di informazione veniva riportato l’andamento dei contagi, che dovevano suscitare preoccupazione per quanto stava avvenendo, ma non si è avuto alcun intervento concreto neanche di fronte a reiterate richieste sulla situazione reale formulata da gruppi di cittadini anche quando la situazione epidemiologica andava aggravandosi.
Fino a pochi giorni fa ed a tutt’oggi sono stati tollerati assembramenti di persone nelle vie e piazze del centro, di cui molti senza mascherina protettiva. Ora i cittadini messinesi dovranno affrontare necessariamente un periodo di restrizioni e, in larga parte, sapranno chi ringraziare. Ma che almeno si comprenda che certi protagonismi e presenzialismi eccessivi, o i toni da diktat o da “piccolo padre” della patria, stavolta sarebbero fuori luogo ed intollerabili, anche da coloro che sono adusi a seguire slogan e parole d’ordine. La salute e la vita delle persone non possono essere usate strumentalmente per fare demagogia e propaganda.
Bisognerebbe invece avere il coraggio di fare autocritica ammettendo che c’è stata una sottovalutazione ed una leggerezza irresponsabile da parte di chi aveva il dovere di intervenire per evitare la crescita dei contagi iniziata nel mese di ottobre ed intensificatasi in dicembre. Ed i numeri dei contagiati erano a conoscenza di tutti. Ma addirittura si faceva finta di niente, come se tutto fosse sotto controllo, contestando i provvedimenti dei governi nazionale e regionale, e consentendo lo svolgersi di eventi con partecipazione di centinaia di persone, permettendosi anche show di dubbio gusto che suonavano come una irrisione nei confronti delle tante famiglie colpite dal virus, ed anche nei confronti delle tante persone decedute.
Questo è quanto è avvenuto, ed ora non resta altro che chiudere la stalla in maniera tardiva, quando i buoi sono scappati. Ma almeno che ci vengano risparmiate le indecorose sceneggiate giornaliere fatti di filippiche, insulti e minacce. I messinesi che dovranno vivere questa ulteriore fase di difficoltà non meritano ciò così saprà con chi prendersela.

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