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MESSINA in zona rossa “per ridere”: forze dell’ordine in difficoltà. Dov’è lo Sceriffo?

MESSINA in zona rossa “per ridere”: forze dell’ordine in difficoltà. Dov’è lo Sceriffo?

 

12 gennaio 2021

E’ tutta da ridere, ma da ridere c’è davvero poco, la zona rossa messinese, che è al secondo giorno e che non va assolutamente come quella che ci ricordiamo a marzo. Le forze dell’ordine faticano: non è facile controllare dove va la gente. “Sto andando in farmacia, al supermercato, al lavoro” e poi dovrebbe essere verificata ogni autocertificazione, ma c’è troppa gente in giro e il personale impiegato non può farcela.

Eppure dovrebbe essere fatto lo sforzo di aumentare i numeri di Polizia, Carabinieri, Vigili Urbani, Guardia di Finanza, Esercito, al fine di identificare casi esemplari da sanzionare. Al netto di eventuali ricorsi.

Messina quindi non risponde alla zona rossa, anzi sembra che la maggior parte dei messinesi si stia ribellando a quanto disposto da Regione e Sindaco, infischiandosene allegramente. Ma c’è di mezzo la salute, la nostra, quella di tutti, che passa per l’operatività degli ospedali e se si avanti così, con ben 331 contagi solo oggi… Sorge quindi la domanda spontanea: Ma il Sindaco Sceriffo che fine ha fatto? Adesso neanche i droni fanno più paura. Neanche le sue urla, neanche i suoi “dove cazzo vai”. La città sembra allo sbando da impopolarità del Sindaco, che se la prende anche con “certa” stampa. Somiglia a qualcuno di poco tempo fa. Delle due, una: il problema o sono i sindaci o è Messina.

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