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De Luca replica, al netto dei suoi insulti, a “Rispetto Messina”: “Vero che ricevevo dati ma erano farlocchi”

De Luca replica, al netto dei suoi insulti, a “Rispetto Messina”: “Vero che ricevevo dati ma erano farlocchi”

 

9 gennaio 2021

Al netto di insulti e di fan maleducati ed al limite della querela (contro il nostro giornale, cosa inaudita!) il Sindaco di Messina, Cateno De Luca replica al comunicato stampa da noi pubblicato ieri sulla ricezione da parte del primo cittadino, così come da tutti gli altri suoi colleghi di una mail per lo più giornaliera contenente al suo interno non solo i dati dei contagi aggiornati, ma anche tutti i nominativi dei positivi. Il perché tale mail arriva ai sindaci è contenuto nella funzione di ogni primo cittadino di massima autorità sanitaria e di responsabile delle misure da apportare per il contenimento del contagio. De Luca ricordiamo, tra l’altro, che è anche componente del tavolo per la sicurezza della Prefettura, l’organo che dispone i controlli interforze proprio per scongiurare l’inosservanza delle misure previste per limitare il diffondersi del Covid.

In ogni caso De Luca replica al comitato cittadino, democraticamente costituitosi, e denominato “Rispetto Messina”. L’incipit della sua replica gettata in pasto ai fan e non certo, come si dovrebbe, indirizzata al comitato stesso, inizia con una affermazione Ma quanti c …ni ci sono a Messina che pur di andare contro il Sindaco De Luca sostengono i nostri carnefici?”. Non è chiaro chi siano i “carnefici” del sindaco, né  da quali forze oscure debba difendersi, ma come lui steso dice “Chi tocca la sanità muore” e dunque sarà questo il punto a cui si riferisce.

Ma il punto nodale della replica è che lo stesso Sindaco ammette nella sua replica di ricevere detta mail, senza perdere occasione di assumersene il merito del suo invio quotidiano ai suoi colleghi: “Questo sedicente comitato sostiene che io avrei i dati spacchettati della città di Messina rispetto al resto della provincia. Ovvio! Ho fatto una battaglia per far mettere a disposizione dei sindaci questi dati…“. Cateno De Luca però definisce i dati ricevuti “farlocchi”, che, per dirla più chiaramente, non sarebbero dunque rispondenti al vero, assestando una ulteriore stoccata all’ASP: “Peccato che i dati inseriti in questa banca dati sono farlocchi e ieri lo ha dovuto certificare anche il nuovo commissario Covid per come testimoniato dalla nota in allegato al presente post. E’ emerso che quanto da me più volte denunciato era vero: Si erano dimenticati di inserire oltre tre Mila positivi in banca dati e questo aggiornamento e’ stato fatto dal 22 dicembre in poi cioè 10 giorni fa“. Insomma De Luca non era stato messo al corrente di quanti positivi ci siano effettivamente a Messina. Un Sindaco, dunque, che non sapeva. 

Singolare e divertente l’affermazione finale nella quale abbiamo il dubbio che egli ricomprenda anche noi che pubblichiamo i comunicati, sia quello di Rispetto Messina che quelli del Comune ed anche quelli del Sindaco: “Non solo non sappiamo realmente ad oggi quanti postivi abbiamo a Messina ma ora devo ammettere che non abbiamo idea neanche di quanti coglioni abbiamo a Messina!”– Insomma chi smentisce il sindaco e ne chiede conto è “un coglione”. Un concetto molto democratico.

Rientra invece nella normalità della strategia comunicazionale l’affermazione finale del Sindaco volta a delineare quelle non definite forze oscure di cui sopra, un’affermazione che suscita ovviamente, nel caso esistessero, tutta la nostra solidarietà al primo cittadino. “Chi ha tutto questo interesse a delegittimare le mie battaglie ?”. Non sappiamo se ci sia qualcuno interessato a farlo, ma se esistessero queste oscure eminenze grigie, la preghiamo Sindaco: faccia i nomi perché saremo noi i primi a difenderla.

 

FOTO di copertina rielaborata da un MEME della pagina facebook: “Catenopoli – Meme dalla Contea”

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