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Diciassettenne uccisa: non convalidato il fermo ma Morreale resta in carcere. Sgomento per le condizioni del cadavere.

Diciassettenne uccisa: non convalidato il fermo ma Morreale resta in carcere. Sgomento per le condizioni del cadavere.

29 gennaio 2021

Il gip di Termini Imerese non ha convalidato il fermo di Pietro Morreale, in carcere con l’accusa di avere ucciso la fidanzata Roberta Siragusa, 17 anni e averne bruciato il cadavere. Secondo il magistrato non ci sarebbe pericolo di fuga: da qui la decisione di non convalidare il provvedimento della Procura.

Morreale, però, resta in cella in quanto il giudice, accogliendo l’istanza dei Pm ha imposto al ragazzo la misura della custodia cautelare in carcere. Il gip motiva così la sua decisione: “Gravissimo quadro cautelare, rischio di inquinamento probatorio, estrema gravità della condotta, determinazione criminale, possibilità che reiteri il reato”. “Le immagini lasciano sgomenti. Il corpo di Roberta nella parte inferiore è pressoché integro ma devastato in quella superiore. Nel cranio c’è una vistosa ferita che si coglie perfettamente nelle immagini“: sono particolari macabri descritti dal gip che ha disposto il carcere nei confronti di Pietro Morreale, accusato di aver assassinato la fidanzata Roberta Siragusa e di aver cercato di bruciarne il cadavere.

Roberta giaceva senza vita in fondo a un dirupo. A portare gli inquirenti sul luogo in cui era il cadavere è stato lo stesso Pietro.

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