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Trasferimento Psichiatria al Piemonte, la Uil-Fpl scrive all’assessore regionale alla Salute, “Gli spazi non sono idonei”

Me- 30 NOV

La Uil-Fpl di Messina, con una nota firmata dal segretario generale Pippo Calapai e dai segretari aziendali Maurizio Celona e Nino Nunnari, ha spedito una lettera-appello all’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, chiedendo il suo intervento affinché venga impedito il trasferimento della Psichiatria dell’Asp dal Papardo al Piemonte.
La Uil-Fpl Messina con nota del 24/11/2020, di cui si allega copia, inviata al direttore generale dell’IRCCS Neurolesi di Messina, pubblicata anche dalla stampa locale, – viene scritto nella nota sindacale – ha invitato, rappresentando il gravissimo stato di disagio dei lavoratori del P.O. Piemonte, il Direttore Generale drVincenzo Barone, a rivedere il modello organizzativo, che prevede l’imminente allocazione dell’SPDC dell’ASP di Messina, all’interno dellaU.O. GCA1 e 2, sottraendo spazi estremamente vitali alla predetta unità operativa, dove vengono assistiti in maniera intensiva i pazienti con Gravi Cerebrolesioni Acquisite (codici 75). Tale azzardata decisione, probabilmente maturata da accordi tra i direttori generali delle aziende sanitarie di Messina, a parere della scrivente organizzazione sindacale, appare sconcertante, in quanto riduce ulteriormente gli spazi disponibili al Piemonte, già in sofferenza per la presenza di ben tre unità operative accorpate (urologia, chirurgia ed ortopedia), nonché di altre due unità operative che utilizzano gli stessi spazi (Medicina d’urgenza e Neurologia), mentre invece il Papardo dispone di notevoli spazi disponibili per poter ospitare l’SPDC. Il provvedimento, cui si intende adottare, sicuramente nuocerà gravemente l’incolumità dei pazienti psichiatrici, che verrebbero allocati in spazi molto ristretti, con tutti i disagi facilmente immaginabili. Tali incomprensibili decisioni, che non hanno nessun rispetto, ne per gli ammalati, ne per gli operatori, hanno comportato il trasferimento dellaGCA 2, per liberare i locali da destinare all’SPDC, ed i pazienti cod.75 sono stati dislocati in ben quattro aree attigue, prive dei requisiti essenziali per essere accreditate, al fine di garantire in maniera adeguata le condizioni di sicurezza, sia dei lavoratori, che dei pazienti ricoverati, che necessitano di cure intensive derivanti dalle loro gravi patologie, con fortissimi disagi sull’organizzazione interna, in quanto il personale Infermieristico ed OSS, risulta notevolmente insufficiente per garantire adeguati livelli di assistenza. Sig. Assessore, questa è la buona sanità che viene programmata aMessina? Sicuramente no! Ci stiamo avvicinando ai paesi del terzo mondo ed i lavoratori ormai sono stanchi di subire le vostre incomprensibili scelte. Pertanto, per quanto sopra esposto, la scrivente organizzazione sindacale, chiede un urgentissimo intervento della S.V., per rivedere l’attuale modello organizzativo, al fine di trovare una giusta soluzione riguardo l’allocazione dell’SPDC, che certamente non può essere il P.O. Piemonte. Fa presente inoltre, che in caso di inerzia da parte delle istituzioni all’uopo informate, la scrivente organizzazione sindacale, suo malgrado, sarà costretta a denunciare la problematica rappresentata alle autorità competenti, al fine di tutelare l’integrità psicofisica dei lavoratori interessati e le condizioni di sicurezza sui luoghi di lavoro, a garanzia, sia dei pazienti psichiatrici, che quelli cerebrolesi, che rappresentano il simbolo della fragilità in un momento di grave crisi Pandemica da COVID-19″.
Concludono i dirigenti sindacali della Uil-Fpl Messina.
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