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Ospedale di Milazzo: sanitaria positiva al rapido attende molecolare da una settimana. “Non sono la sola ad essere positiva in quell’ospedale”

Quanti sono i sanitari positivi all’ospedale di Milazzo? “Nessuno ne parla perché ha paura, ma qualcuno deve dire la verità” dice così al telefono della nostra redazione un’impiegata dell’ospedale della città del capo, una telefonata che ascoltiamo con cura e che registriamo per il nostro archivio. Una telefonata accorata che rivela anche il modo con il quale vengono gestiti i casi di positività.

Martedì scorso aveva da poco preso servizio in ospedale quando ho cominciato a sentirmi male. Stanchezza e forti dolori alle giunture. Ho avvisato il capo reparto che mi ha fatto sottoporre al tampone rapido. Ho scoperto così di essere positiva“. Inizia così la vicenda di questa donna che vuol mantenere per ovvie ragioni l’anonimato ma che offre uno spaccato di cosa accade a chi è costretto in isolamento domiciliare per positività al Covid.

Sono in attesa del tampone molecolare che dovrebbe confermare o meno la mia positività, in isolamento domiciliare ormai da quasi sette giorni. Dopo la richiesta effettuata dal mio medico curante e la dichiarazione di isolamento fiduciario, nessuno si è più fatto sentire. Ho chiamato anche la Protezione Civile che mi ha risposto che avrebbe sollecitato e che non aveva neanche i numeri dell’USCA a cui rivolgersi“, continua la signora.

Fino ad oggi ho vissuto in isolamento con tutti i sintomi del Covid, senza più senso del gusto e dell’olfatto e con la febbre alta, ma abbandonata a me stessa, mangiando quello che avevo in casa e ricevendo solo i farmaci che mi lasciano in ascensore. Una vera vergogna. Chi è malato è lasciato solo“.

“La mia non è la sola situazione di positività tra i colleghi dell’ospedale di Milazzo: sono molti i colleghi, i sanitari, i medici del nosocomio positivi. Ce n’è uno in ogni reparto. L’unica cosa che viene fatta dopo aver riscontrato una positività è quella di far sanificare con la candeggina la zona nella quale la persona positiva lavora e porre in isolamento il soggetto ammalato. E nulla di più“, conclude la donna.

 

 

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    Io dopo 12 giorni mi hanno fatto il tampone e ancora oggi al 16 giorno non so se sono positiva o meno.. non posso per questo iniziare il protocollo covid….sono in isolamento insieme alla mia famiglia con bimbi di 6 anni e13 anni dal 9 di novembre abbandonata dalla sanita’e dalle istituzioni locali..

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