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Creazione di 60 posti letto di Rianimazione al “Papardino”, Uil-Fpl e Aaroi-Emac “mancano percorsi separati”

Uil-Fpl Messina e Aaroi-Emac attraverso una nota, firmata da Pippo Calapai, Corrado Lamanna e Livio Andronico (rispettivamente segretario generale, coordinatore area medica e segretario aziendale della Uil-Fpl Messina), e Marcello Aricò, delegato provinciale di Aaroi-Emac, invitano l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, e il manager del Papardo, Mario Paino, di rivedere la decisione di creare 60 posti di terapia intensiva e sub intensiva, presso il “Papardino”. Infatti, secondo i sindacalisti non vi sarebbero percorsi separati per la diagnostica e questo potrebbe rappresentare un problema per la propagazione del virus.
Le scriventi organizzazioni sindacali sono venute a conoscenza che codesta amministrazione ha individuato presso il plesso ospedaliero denominato ‘Papardino’ n. 60 post letto di Rianimazione. Purtroppo, oltre alla gestione dei posti letto Covid, l’ospedale Papardo deve gestire tutta una serie di Unità operative non-Covid di estrema importanza per l’utenza quali: ginecologia-ostetricia, chirurgia generale, Utic/emodinamica, ematologia, Pma, camera iperbarica ed altre, che non hanno percorsi separati per quanto attiene l’utilizzo della diagnostica quali radiologia, Rmn e medicina nucleare.
A tutto ciò si aggiungerebbe la promiscuità dei pazienti e degli operatori che potrebbe comportare l’inevitabile propagarsi delle infezioni con tutte le refluenze negative facilmente immaginabili. Inoltre, la grave carenza di personale medico-anestesista per la gestione della terapia intensiva e la già esistente carenza di personale medico di specializzazioni di infettivologia e ginecologia. Le organizzazioni sindacali chiedono di rivedere con grande senso di responsabilità le decisioni assunte”.
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