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Contagi nelle scuole messinesi: De Luca “Asp non comunica dati certi” e spunta un “deceduto”

Dati, quelli dei contagi nelle scuole, che secondo il Sindaco De Luca non sarebbero completi ed affidabili quelli comunicati dall’ASP di Messina. Così la “croce” dell’incertezza ricade ancora una volta sul “povero” La Paglia. La “battaglia dei numeri” però è reale ed avere contezza di dati certi è un’imperativo cui nessun amministratore può sottrarsi, a maggior ragione che nella tabella stilata dalle indagini della Polizia Municipale spunta anche una voce inquietante: un “deceduto”. Ma se i dati non sono completi ed affidabili neanche per il Sindaco, massima autorità sanitaria cittadina, qual è la situazione della Città?

La tabella che è stata pubblicata sui giornali (in allegato al post) e’ stata elaborata a seguito delle attività di indagini della polizia municipale effettuate su mia Disposione perché l’asp si è rifiutata di fornire i reali numeri sia al comune che ai dirigenti scolastici” scrive il Sindaco De Luca in un recentissimo post sulla sua pagina ufficiale social.

“Tale indagine e’ stata espletata nei giorni 18 e 19 novembre ed e’ sicuramente parziale ed incompleta: riteniamo che questi numeri non siano neanche il 50% della reale diffusone del Covid nelle scuole.
Il problema è che i dati reali dovrebbero essere comunicati dall’ASP con puntualità e costanza. Cosa che non avviene, provocando incertezza i tra i dirigenti scolastici e panico tra i genitori, oltre al pericolo di diffusione incontrollata del contagio.
Il tracciamento dei casi è infatti il punto debole della sanità siciliana ed è uno dei motivi per cui siamo zona arancione. Questo lo sanno tutti, anche chi chiede l’apertura delle scuole, senza rendersi conto dei rischi conseguenti in una situazione che appare (non a me, ma al Ministero della Sanità ed al ISS) decisamente fuori controllo.
A inizio mese siamo stati sollecitati dalla stessa autorità sanitaria locale a chiudere le scuole perché la stessa potesse riprendere ed organizzare in modo più efficace il tracciamento dei casi all’interno delle scuole.
Da quanto emerso dalle nostre verifiche (in attesa che il Commissario ci comunichi qualcosa), la capacità di tracciamento non è migliorata, le scuole non hanno nessuna corsia preferenziale nei confronti dell’ASP e sono trattate come tutti gli altri, cioè… aspetta e spera!
Ed in questa situazione, il problema vi sembrano le percentuali? Lascio la risposta all’intelligenza di ognuno”.

 

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