COVID in Sicilia ed a Messina, tra apprensione nelle scuole e nuovi casi.

Continuano a salire i positivi al Covid in Sicilia: sono quasi quattrocento in più in un giorno, 399 per l’esattezza.

Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, che oggi ha firmato l’ordinanza che recepisce sostanzialmente le linee guida del nuovo Dpcm, invita tuttavia a mantenere i nervi saldi. “La Sicilia – spiega – in questo momento nella graduatoria nazionale non è in una condizione di emergenza, credo che siamo al sesto e al settimo posto, ma è però chiaro che non siamo neanche rilassati“.

Il Governatore traccia anche un quadro della situazione ospedalierastiamo lavorando per avere 900 posti in terapia intensiva, oggi ne possiamo disporre di oltre 300 a fronte degli attuali 40 occupati“.

Ieri si sono registrate anche sette vittime, cinque solo a Palermo. Due anziani ospiti di una casa di riposo sono morti a Sambuca di Sicilia, nell’agrigentino, dove una cinquantina di persone, tra ospiti e personale della Rsa, si trovano già in quarantena all’interno della struttura e sono stati sottoposti a tampone. Nei piccoli centri i casi sono in aumento. Come a Villafrati, ex zona rossa, dove i positivi hanno toccato quota 100.

Alto il livello di attenzione anche a San Giuseppe Jato con 71 positivi e nella vicina San Cipirello con 40 casi, Bagheria (81) e Misilmeri (50), tutti comuni del palermitano. Nel capoluogo il dato è di 1130 contagiati. Un centro per assistenza disabili ha sospeso le attività dopo che un operatore sanitario è risultato positivo. In città hanno chiuso due asili e due impianti sportivi, il Palaoreto e lo Stadio Vito Schifani.

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ha dato disposizione di annullare tutte le manifestazioni pubbliche organizzate dal Comune il cui svolgimento è previsto all’interno di Palazzo delle Aquile e Villa Niscemi.

Aumentano anche i controlli da parte delle forze dell’ordine per far rispettare le norme previste dal nuovo Dpcm. I carabinieri di Misterbianco, nel catanese, hanno chiuso una ludoteca di corso Carlo Marx dopo una telefonata al 112 che segnalava una festa con numerosi partecipanti. I militari dell’Arma hanno scoperto che la sala era stata affittata da un genitore per festeggiare il compleanno del figlio e che nel locale erano presenti 62 persone, tra bambini e adulti.

Preoccupazione anche a Messina per la diffusione del contagio, soprattutto nelle scuole, dalle quali giungono messaggi di genitori ed operatori preoccupati per dati di contagio non ufficiali e non diramati dai presidi. “Possibile che non si sa niente?” scrivono sulla nostra messaggistica what’sapp , “Ma com’è possibile? Non è giusto che non si ufficializzi ciò che noi già sappiamo.” .

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