Polizia Municipale: nuove unità dirottate ai rifiuti e sugli SHUTTLE. E la viabilità?

Quarantaquattro unità di agenti di Polizia Municipale che potevano fare la differenza per un Corpo stanco, anziano e sottodimensionato in una città assillata dalla complicata viabilità e dalla necessità di controlli sul territorio. Cosa avrebbe fatto l’assessore Dafne Musolino? Ce lo chiediamo mentre apprendiamo del modo con il quale il Sindaco di Messina, che ne ha rilevato la delega alla Polizia Municipale, ha deciso di suddividere ed impiegare questa nuova forza appena assunta. Una modalità che non sta incontrando placet neanche all’interno del Corpo stesso.

Dei 44 nuovi assunti De Luca ha pensato di assegnarne in pianta stabile ben 8 per il controllo del conferimento cittadino dei rifiuti e del rispetto della differenziata. Un servizio che dovrebbe essere svolto dal personale di Messina Servizi ma che evidentemente non riesce ad effettuare, affidandosi alla forza pubblica locale.

Ma ciò che maggiormente fa riflettere è l’utilizzo dei restanti 36 nuovi agenti di Polizia Municipale: i suddetti montano infatti sulla base di un servizio che li obbliga la mattina a timbrare il cartellino per poi spostarsi alle fermate dell’ATM, servizio SHUTTLE, e recarsi presso le scuole davanti alle quali devono svolgere il loro lavoro di controllo.

Ma accade che ATM li utilizza per controlli di rispetto delle misure anti contagio COVID sui mezzi pubblici. Ovvero gli agenti di Polizia Municipale svolgono il lavoro che dovrebbe essere fatto dai controllori della stessa ATM! Distanziamento, mascherine, igienizzante (che non esiste su molti autobus e tram): un deterrente insomma nelle ore di punta affidato e scaricato in mano a coloro che dovrebbero invece pattugliare le vie principali e non solo della città e che invece sono diventati controllori ATM.

Ma non è finita qui: cosa accade se un autobus si trova davanti un mezzo che non permette il transito? Sarà l’agente di Polizia Municipale imbarcato sull’autobus a dover scendere dal mezzo e multare il mezzo che ingombra il passaggio e su indicazione dell’autista del bus. 

Ricordiamo al Sindaco, ancora una volta, che il Corpo di polizia Municipale di Messina è tra i più anziani d’Italia e che necessitava di forze fresche da impiegare nei servizi più impellenti come, appunto, il controllo del territorio, la gestione della viabilità e il supporto alle sezioni maggiormente gravate da lavoro, come l’Annona (che sembra sparita), la Giudiziaria ed altre giornalmente sul fronte quotidiano. Non certo affidare il rinforzo tanto atteso alla gestione da parte di Messina Servizi e di ATM, che di personale ne hanno già a sufficiente. Ecco perché ci domandiamo nuovamente: cosa avrebbe fatto Dafne Musolino al posto di De Luca?

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