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Ricerca di Gioele: tra le tante ipotesi anche il rapimento. “Una medium: è vivo ed in una casa”

Un post su Facebook.. una foto da verificare. Una teoria che pubblichiamo così come è stata “gettata lì”. Anche questa un’ipotesi tra le tante.

“Il piccolo Gioele è ancora vivo, ma si trova molto lontano dal luogo in cui lo cercano. Sempre in Sicilia, però”. Lo afferma una medium, una donna che ha aiutato diverse volte gli inquirenti in altre regioni a risolvere casi particolarmente complicati e il cui nome e numero telefonico sono dall’altro ieri in possesso dei carabinieri. Che non l’hanno ancora cercata, ma che potrebbero farlo da un momento all’altro, tranne che non siano in possesso di elementi tali da escludere il “trasferimento” del piccolo in altro luogo. Il che presupporrebbe che sia stato preso da qualcuno dopo che la famiglia in vacanza aveva visto Viviana Parisi allontanarsi con Gioele in braccio, vivo e senza ferite, dal luogo dell’incidente.
Viviana Parisi del resto aveva, più volte, espresso timori che volessero prenderle il figlio, anche se non si conoscono i motivi di queste sue affermazioni; affermazioni che ritornano di attualità dopo la testimonianza della famiglia vacanziera, il ritrovamento del suo corpo (ma il marito, Daniele Mondello, e il padre della dj cominciano a nutrire dubbi sull’identità del corpo ritrovato sotto il traliccio per l’elettricità) e il mancato ritrovamento, finora del piccolo.
“E’ vivo, in mano a due uomini (uno grasso, l’altro più magro) mal vestiti e trasandati e una donna dai capelli disordinati e neri” – afferma ancora la medium ma non si trova più nei pressi di Caronia. E’ in un’abitazione isolata, con scale all’interno, in una città capoluogo di provincia”.
Vero o fantasia quanto afferma la medium? Non ci sono elementi per stabilire quale delle due ipotesi sia quella giusta, ma i carabinieri, che sanno come rintracciarla, possono verificare la veridicità di quanto asserisce, basandosi anche sul fatto che, come già detto, la medium ha contribuito alla soluzione di più casi di cronaca nera, collaborando con gli inquirenti e fornendo dati che si sono dimostrati più che attendibili”.

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