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Polizia Municipale a rischio stato di agitazione: CSA “Dirigente assegnerebbe indennità di funzione solo ad ispettori capo”

E’ appena volata via dalle mani dell’assessore Dafne Musolino la delega alla Polizia Municipale, dopo ben due anni di successi e di riqualificazione di uno dei Corpi più anziani di Italia, che per un probabile errore di valutazione, gli operatori del Corpo di Polizia del Comune di Messina, minacciano di entrare in stato di agitazione. La vicenda è quella del pagamento dell’indennità di funzione, un compenso che spetta, secondo il CSA, a tutti i gradi del Corpo, gradi che esprimono l’anzianità di servizio. Ma il CSA denuncia che il dirigente Signorelli stia preparando il pagamento esclusivamente per gli ispettori capo. Mossa assolutamente illegittima che non tiene conto dei sacrifici di tutti, segnala il sindacato. E’ così che il CSA a firma di Pietro Fotia, segretario generale di Messina, diffida il dirigente a desistere dal suo proposito e di procedere al riconoscimento per tutti gli operatori del Corpo.

“La scrivente O.S., è venuta a conoscenza, tramite un proprio dirigente con cui Ella ha interloquito per le vie brevi, che la S.S. si è fatto lecito disporre che l’indennità in oggetto venga assegnata solo agli Ispettori Capo, con esclusione degli altri gradi;
– che tale esclusione appare illogica ed immotivata. Non si capisce infatti come a parità di attività svolte e di competenze (la categoria C prevede il profilo di agente di PM che ha competenze
uguali pur con grado differente, che in ogni caso afferisce alla sola anzianità), si possa stabilire
senza alcuna verifica a chi possa essere attribuita l’indennità di funzione;
– che il C.C.D.I. lall’articolo 23 – punto C , prevede che l’indennità di funzione possa essere attribuita a tutti coloro che svolgono attività di Polizia Amministrativa (anche Stradale), Ambientale e Giudiziaria che richiedano conoscenze specifiche e la capacità di potere espletare in autonomia atti complessi di natura penale e/o amministrativa (competenze comuni alla categoria C, senza distinzione di grado, quindi va semplicemente considerato chi svolga tali attività);

pertanto il CSA invita il dirigente Signorelli a desistere dal porre in essere l’attribuzione dell’indennità di funzione se non con le modalità previste dal vigente CCDI e in premessa meglio specificate;
a fissare con l’urgenza del caso un incontro con la scrivente O.S., per l’esame della vicenda.
AVVERTE che nel denegato caso contrario, oltre a fornire idonea assistenza legale ai lavoratori, porrà in essere tutte le azioni necessarie”.

 

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