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Morte di Viviana e Gioele: e se tutto fosse nato dalla necessità di un bisogno corporale?

Di ipotesi ne sono state avanzate tante in questi giorni. Dall’omicidio – suicidio, all’aggressione da parte di animali selvatici, fino alla perdita da parte della madre di Gioele del controllo del bambino che potrebbe essersi allontanato e spinto Viviana ad arrampicarsi su quel traliccio. Ma potrebbero essere vere, in parte, tutte le ipotesi fin qui esposte da media ed esperti, qualora si valutasse la possibilità di un caso su tutti che potrebbe anche spiegare il frettoloso allontanamento della dj dalla sede autostradale con il bimbo in braccio: una spiegazione che deriverebbe da una dinamica semplice ed ovvia.

Se, cioè, Viviana si fosse addentrata in quella campagna vicino Torre del lauro, a Caronia, per un semplice bisogno corporale? Se spinta dalla necessità avesse, ovviamente, ritenuto necessario, non potendo fare diversamente, di allontanarsi portando, ancora più ovviamente,  con se il bambino, per poter espletare il suo bisogno con un minimo di privacy, lontano da coloro che erano fermi sulla carreggiata a seguito dell’incidente? Nessuna area di servizio, nessun riparo vi era in quella piazzola di sosta.

Ed ancora, se Viviana avesse detto al figlio di attenderla in prossimità del luogo prescelto nella campagna, solo il tempo che le era necessario e che, invece, il bimbo di soli 4 anni non le avesse obbedito? A quel punto la donna avendo perso le tracce di Gioele si sarebbe disperata per trovarlo e magari potrebbe essere così salita sul quel traliccio per poterlo scorgere tra la vegetazione. O invece il bambino potrebbe essere stato aggredito, proprio nel momento in cui la donna si appartava per i propri bisogni, forse proprio in prossimità di quel traliccio, da animali selvatici dai quali Viviana Parisi non è riuscita e non poteva difenderlo. E se poi, accaduto il peggio, la stessa avendo perso ogni speranza per il figlioletto avesse deciso di togliersi la vita? Cadrebbe così l’ipotesi dell’omicidio-suicidio, un’ipotesi che non piace alla famiglia che sa quanto Viviana tenesse al proprio figlio, tanto da uccidersi dopo aver realizzato di averlo perso per sempre, a causa di una bugia detta al marito ed in un modo così violento ed atroce. Potrebbe così spiegarsi anche perché il corpo di Viviana sia rimasto sotto quel traliccio già dal 4 di agosto, il giorno dopo la scomparsa e la difficoltà di ritrovare Gioele, lontano almeno 300 metri ed in un anfratto accessibile solo ad animali selvatici.

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