Gioele: Claudio Mondello “la famiglia ha dovuto fare da sé. Credibilità Stato compromessa”

Claudio Mondello, legale della famiglia di Gioele e cugino di Daniele, il padre del piccolo, nonostante non sia ancora ufficiale che il corpo ritrovato sia quello del bambino scomparso, si duole di come sono andate le cose per quanto attiene le ricerche e getta un’ombra sulla validità delle forze messe in campo dalla Prefettura in questi ultimi 15 giorni. “Persino per ritrovare Gioele la mia famiglia ha dovuto fare affidamento sulle proprie forze: ancora una volta ha dovuto “metterci una pezza”. La credibilità dello Stato ne esce fortemente compromessa e non posso che dolermene” dichiara il legale ad Elvira Terranova di Adn-Kronos. Parole invece di ringraziamento ed apprezzamento per i volontari intervenuti ieri e che “hanno fatto la differenza”:  “Devo, tuttavia, ringraziare i tantissimi volontari che ci hanno sostenuto col loro sudore ed amore – scrive Claudio Mondello sui social -. E’ una Italia che ci restituisce speranza”.

Sul luogo del ritrovamento ieri anche il medico legale della famiglia che si è addentrata nella fitta macchia mediterranea che avvolgeva il corpo del bambino ritrovato. “Adesso attendiamo l’autopsia e l’esame del dna per avere certezza assoluta” ha dichiarato. Ma ci sono anche gli indumenti ritrovati a poca distanza dal corpo del piccolo che potranno fornire prova dell’appartenenza delle spogli ritrovate al piccolo Gioele. Saranno inviate alla famiglia per il riconoscimento.

 

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