Autopsia sul corpo rinvenuto a Caronia. Il ritardo nel ritrovamento rende oggi difficili gli accertamenti

“”Scoprire come è morto mi sembra una cosa in via aleatoria possibile ma dobbiamo vedere gli elementi che il corpo ci fornisce e li valuteremo”. Una frase questa di Daniele Sapienza, medico legale incaricata dalla Procura di Patti, che evidenzia quanto sarebbe stato importante ritrovare prima possibile il corpo del bambino che ormai con quasi assoluta certezza apparterrebbe a Gioele Mondello, il bambino scomparso il 3 agosto a Caronia con la madre Viviana Parisi.

“Purtroppo ci sono dei fenomeni cadaverici e trasformativi molto importanti e questo rende impossibili alcune valutazioni macroscopiche che in altri casi sarebbero un riscontro oggettivo nel senso che ci sono questi fenomeni trasformativi e l’effetto della macrofauna e della microfauna rende ovviamente difficile qualsiasi riscontro e qualsiasi valutazione”. Un tempo di esposizione al caldo ed alla moltitudine di insetti che rende oggi molto difficile effettuare accertamenti che possano dare elementi di svolta alla Procura. Eppure le immagini dei droni che i soccorritori coordinati dalla Prefettura avevano registrato nell’immediatezza, il giorno dopo la scomparsa, se qualcuno li avesse controllate, avrebbero probabilmente permesso di restringere da subito il campo delle ricerche e possibilmente ritrovare prima il corpo del bambino. Una possibilità che oggi avrebbe potuto permettere ai medici legali di poter mettere nero su bianco certezze importanti per il prosieguo delle indagini.

“Oggi come oggi non è possibile capire se il bambino sia morto vicino alla madre Viviana”. Lo ha detto il professor Stefano Vanin, entomologo alla fine dell’autopsia di Giole. “Sono stati raccolti un sacco di elementi sia per quanto riguarda la componente medica che veterinaria ed entomologica- afferma Vanin – quindi di elementi ce ne sono. Come ogni corpo ha dato delle informazioni, quanto è informativo lo vedremo. Adesso come nel caso della madre è tutto da analizzare in laboratorio E’ un caso difficilissimo, perché’ c’è un clima e un ambiente particolare, anche se qualche elemento informativo è stato estratto. Sul terreno ci sono dei “segni di giacitura del corpo – dice ancora – il terreno non è compromesso ma è un ambiente su cui sono passate delle persone. Vi dico anche che c’è un milione di insetti finché non analizzeremo questi insetti in laboratorio non si potrà dire molto” ha concluso Vanin..

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