MOVIDA – Prorogata l’ordinanza anti alcol. Chiusura locali alle 2.00

Risse, alcol sulle spiagge e nelle villette comunali, al riparo da occhi indiscreti, troppi giovani nei supermercati per acquistare alcolici a buon mercato: insomma una movida che non va per come viene intesa e praticata a Messina. Espressione di un disagio sociale che ha radici nell’assoluta indifferenza di tante passate amministrazioni comunali e che adesso rischia di sfuggire di mano. E’ così che il vice sindaco Mondello, su imput dell’assessore al ramo Musolino, firma la proroga di quella ordinanza già definita da molti “proibizionista” ma che al momento costituisce l’unico argine ad un comportamento violento e dissennato.

Così si conferma l’orario di chiusura per tutte le attività alle 2 di notte con una mezz’ora di tolleranza per i locali adibiti a ristorazione per lo smontaggio degli arredi. Viene ribadito l’assoluto divieto di consumo di alcol tra le 20 e le 8 del mattino in area pubblica o privata ad uso pubblico, compresi parchi, spiagge pubbliche, arenili, mercati, torrenti, giardini e ville aperte al pubblico.

Vietata la vendita di vebande alcoliche di qualsiasi gradazione per i distributori automatici sempre tra le 20 e le 8 del mattino. La somministrazione di bevande alcoliche resta concessa solo alle attività di ristorazione o somministrazione di alimenti e bevande ma solo all’interno dei locali e nelle aree esterne in concessione fino all’1:30 .

Limite anche per le esibizioni musicali e per la diffusione di musica all’esterno dei locali e nelle attività balneari e complementare che dovrà cessare a mezzanotte e mezza.

 

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