Lo “sbrago” distanziamento e mascherine: l’ordinanza PIU’ VIOLATA della storia di una pandemia che NON E’ finita

Entrare in un bar o in un locale pubblico e sentirsi a disagio con quella mascherina indossata: sta accadendo sempre più spesso e non solo a Messina. Il 17 maggio la Regione Sicilia, così come tutte le altre regioni d’Italia, ha recepito quanto disposto dal DPCM del Governo, peraltro adesso rinnovato, in materia di PREVENZIONE DAL CONTAGIO DA CORONAVIRUS.

L’Assessorato regionale alla Salute ha anche chiarito e ribadito che l’uso delle mascherine è obbligatorio nei locali pubblici ma anche in luoghi aperti dove non è possibile rispettare il distanziamento di almeno un metro e mezzo. Dunque se un cittadino si trova in una piazza affollata o in una manifestazione dove il distanziamento è difficile da mantenere, ha l’obbligo di indossare la mascherina. A maggior ragione all’interno di locali pubblici come bar, ristoranti e supermercati. Ma perché indossare la mascherina? Per una serie di motivi:

  • primo: per rispetto degli altri. Esiste una concreta possibilità che gli asintomatici siano molti più di quanti si pensi. E, dato che non vi è mai stato un controllo a tappeto della popolazione con test sierologici o con tamponi, dunque risulta concreta la possibilità di entrare a contatto con chi il virus lo ha contratto. E potremmo essere noi stessi un asintomatico.
  • secondo: per cautelare sé stessi ed i nostri cari. E per lo stesso motivo di cui sopra.
  • terzo: per evitare che la curva del contagio torni a risalire.
  • quarto e punto PIU’ IMPORTANTE: perché la PANDEMIA NON E’ FINITA

La curva del contagio è calata per molti fattori la cui spiegazione la lasciamo ai medici ed ai virologi, ma certo è che studi autorevoli hanno confermato che la stagione estiva e la maggiore forza dei raggi UV sta indebolendo il virus. Così come il caldo determina un distanziamento sociale “naturale” dovuto alle temperature più elevate. Ciò significa che con l’autunno vi è il concreto rischio di una ripresa della virulenza del coronavirus? Sono molti i virologi che propendono per questa possibilità. Anche perché in questo momento il virus sta incalzando la popolazione di paesi dove l’estate è al termine. Farci trovare impreparati ed indifesi al verificarsi di questa possibilità significa rischiare un nuovo e distruttivo lockdown! 

Quindi il rispetto delle ordinanza non è richiesto in quanto norma da rispettare, ma molto più semplicemente perché UNICA POSSIBILITA’ di scongiurare davvero un nuovo lockdown. Ricordiamo che notizie confermate di nuovi contagi sono giunte anche per quanto riguarda proprio la provincia di Messina.

E’ davvero irresponsabile, poi, che siano gli stessi esercenti (in alcuni casi) a non indossarla, autorizzando i propri clienti a fare altrettanto. E ciò nonostante abbiano appeso un chiaro cartello all’ingresso del proprio negozio o locale: “Obbligo di entrare con la mascherina indossata”. Questi esercenti rischiano la chiusura da 5 a 15 giorni della propria attività, oltre, ovviamente, alla sanzione.

Ed a proposito di sanzioni. Ricordiamo poi un altro dei motivi, non da poco, per cui l’utilizzo della mascherina laddove previsto, è importante ed utile: la sanzione di 400 euro per chi non la indossa e 280 euro per chi non l’avesse al seguito in luogo pubblico.

Sappiamo perfettamente che c’è chi in modo irresponsabile, soprattutto tra i giovani, crede che “il virus non è mai esistito”, ma questa falsa convinzione non li rende immuni (è il caso di dirlo) da queste sanzioni. Sul fatto che poi dovrebbero spiegare queste convinzioni FAKE ai parenti dei morti per coronavirus, è un’altra faccenda.

 

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