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Ex dipendenti ATM scrivono al Prefetto: “Noi tenuti fuori, aiuti Lei le nostre famiglie”

Inascoltati ed allontanati perché considerati “figli della vecchia politica”: così gli ex dipendenti ATM assunti per il tramite della Temporary S.p.a., dalla vecchia gestione della bad company ATM oggi in liquidazione. Sono 49 lavoratori ed autisti già con esperienza, 49 famiglie che si sono trovati improvvisamente senza reddito, una risorsa che in tempi magri di autisti disponibili per ATM S.p.a. e con una necessità di più corse per i cittadini, non possono essere messi da parte. E’ così che oggi hanno manifestato davanti a Palazzo Zanca per far valere un messaggio: “Perché siamo stati tenuti fuori dal concorso pubblico vista la nostra esperienza in azienda? Chi non si è voluto ostacolare?”. Certo è che i requisiti vantati da questi 49 sarebbero stati di certo insuperabili da altri concorrenti. Alla manifestazione di stamattina hanno aderito tutti i segretari delle organizzazioni sindacali . Una rappresentanza dei lavoratori si è poi spostato in prefettura dove ha consegnato un documento sulla vertenza auspicando l’intervento del Prefetto .

 

La lettera degli ex dipendenti ATM al Prefetto di Messina, dottoressa Maria Carmela Librizzi

 

Si vuole portare a conoscenza S.E. Il Prefetto di Messina della vertenza occupazionale che vede coinvolti circa 49 ex dipendenti ATM Azienda Speciale, oggi in liquidazione, che dopo alcuni anni di lavoro con contratti a tempo determinato con la qualifica di autisti sono stati licenziati in quanto con l’avvio di ATM Spa non gli sono né stati rinnovati i contratti né gli è stato consentito di partecipare al recente bando di concorso per autisti che l’azienda ha già emanato ed in fase di esecuzione.

Per maggiore chiarezza, nel chiedere un autorevole intervento di S.E. il Prefetto si descrive con la presente il percorso che ha portato ad oggi questo gruppo di lavoratori a dover attivare continue forme di protesta, sempre pacifiche, per rivendicare il proprio diritto a poter proseguire l’attività lavorativa anche nella nuova Azienda Trasporti Messina.

La maggioranza dei lavoratori in oggetto iniziano come lavoratori interinali, dipendenti dell’Agenzia per il lavoro Temporary SpA, avente sede legale in Milano, Via Pergolesi n. 8, espletando servizio per l’Azienda Trasporti di Messina, avente sede legale in Messina, Via La Farina n. 336, in virtù di una serie di contratti di somministrazione di lavoro a tempo determinato, e correlative proroghe, dal 16.05.2016 e sino al 15.08.2018;

– Tutti sono stati assunti con la mansione e qualifica di autista, inquadrati al Par. 140, ai sensi del CCNL Autoferrotranvieri applicato ai rapporti di lavoro, hanno prestato attività lavorativa in favore di Azienda Trasporti Messina, nella qualità di utilizzatrice, senza soluzione di continuità, sino al 15.08.2018.

– Tutti i lavoratori dunque, hanno prestato attività lavorativa in favore di ATM continuativamente, ed indipendentemente dalla formale proroga/rinnovo del contratto;

– L’ultimo contratto di somministrazione di lavoro a tempo determinato risulta essere stato disposto in data 16.07.2018 e sino al 22.07.2018, con successive due proroghe, una il 23.07.2018 e una l’1.08.2018;

– Sennonchè questi lavoratori hanno continuato a prestare attività lavorativa sino al 15.8.2018, data a partire della quale non sono più stati inseriti nel piano turni dell’Azienda Trasporti;

– Dopo aver assunto informative presso la Direzione dell’ATM, “scoprivano” di non avere ulteriori proroghe del contratto di lavoro, e che l’ultima proroga disponeva la continuazione del rapporto di lavoro in favore dell’utilizzatrice sino al 6.8.2018;

Successivamente l’Azienda Trasporti di Messina in liquidazione inoltrava al Centro per l’Impiego di Messina richiesta di avviamento a selezione per titoli ed esami per la formazione di una graduatoria ai fini dell’assunzione di n. 30 Operatori di Esercizio (parametro 140 del CCNL Autoferrotranvieri) con contratto di lavoro a tempo determinato della durata di mesi sei, con impiego per 39 ore settimanali .

 Una parte dei lavortori in oggetto pertanto sono stati avviati al lavoro per la durata di mesi sei più un ulteriore rinnovo di mesi due, ed altri rimasti in graduatoria in attesa di possibile ricollocazione.  

 

– Successivamente al termine degli 8 mesi del contratto  di lavoro, nel subentro di ATM Spa quale nuovo soggetto gestore del servizio di Trasporto pubblico urbano per il Comune di Messina il contratto non viene rinnovato ma viene indetta, da ATM Spa,  una nuova procedura n. prot. 195/2020 di reclutamento per l’assunzione di n. 70 risorse con contratto di apprendistato professionalizzante avente le medesime qualifiche dei lavoratori in oggetto, con ulteriore formazione di una graduatoria finalizzata ad eventuali future assunzioni aggiuntive di nuove risorse con il medesimo contratto di apprendistato.

Ebbene, il bando di cui sopra esclude i lavoratori in oggetto perché la tipologia di assunzione pone il requisito dell’età massima di 29 anni e ad avviso degli scriventi, una ulteriore violazione è stata perpetrata alla luce del fatto che non è stato posto alcun diritto di precedenza in ordine alle nuove assunzioni a tempo indeterminato predisposte dall’ATM Spa .

Ci risulta che dal piano industriale 2020-22 di ATM Spa siano necessarie, e quindi previste, circa 160 assunzioni di personale autista.

Risulta altresì che già dall’anno 2020 in corso sia previsto, nel Piano Economico Finanziario allegato al Contratto di servizio votato dal Consiglio Comunale in data 30.12.2019 che affida ad ATM Spa il servizio di TPL nel Comune di Messina, che la percentuale di personale autista rispetto alla forza lavoro totale dell’azienda debba essere del 58,8%. Risulta , che tale percentuale debba salire fino al 64,8% nel 2022. Ciò evidenziato per specificare come , anche alla luce delle prossime 70 assunzioni di autisti di cui al bando in corso, la percentuale prevista nel piano finanziario già approvato e quindi con la prevista copertura economica, di Atm Spa resterà ben sotto l’obiettivo del 58,8% .

Quanto sopra descritto chiarisce la legittima rivendicazione dei lavoratori in oggetto a richiedere la salvaguardia dei diritti maturati e della professionalità acquisita nell’azienda ATM e pertanto chiediamo l’autorevole intervento di codesta Prefettura al fine di porre in essere ogni azione che si ritenga utile e opportuna per trovare soluzione alla vertenza e continuità occupazionale a questi lavoratori le cui famiglie ad oggi versano in comprensibili difficoltà economiche .

Certi di un Vostro cortese intervento porgiamo cordiali saluti.

 

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