Covid, l’Eretico: “Con la scusa del virus è stato attuato un colpo di Stato”

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Posted on Luglio 28, 2020, 10:19 am
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ROMA, 27 LUGLIO 2020 – “Più grave dell’emergenza sanitaria, è l’emergenza democratica che il nostro Paese sta vivendo dall’inizio della pandemia. In Italia c’è stato un colpo di Stato. Con la scusa del virus e un’attenta strategia del terrore, ci hanno fatto digerire cose che non avremmo mai accettato. Hanno limitato le nostre libertà fondamentali, ci hanno martellato con dati che confondevano e confondono sintomatici e asintomatici. Tutto questo nell’attesa messianica di un vaccino che non serve a niente, perché il virus cambia troppo velocemente”. Così il magistrato Angelo Giorgianni e il primario emerito dell’Ospedale Cotugno di Napoli, Giulio Tarro, tra i fondatori, insieme con il medico ricercatore Pasquale Mario Bacco, dell’Associazione L’Eretico, ospiti oggi alla Biblioteca del Senato del convegno “Covid-19 in Italia, tra informazione scienza e diritti”, organizzato da Vittorio Sgarbi, con la partecipazione del segretario della Lega Matteo Salvini.

Per Giorgianni, la scienza, se non è scienza democratica, non può garantire il progresso. “In Italia – ha detto – una scientocrazia si è sostituita al potere politico imponendo le sue verità. E gli errori fatti in Italia sono stati ripetuti negli altri Paesi. “Chi c’è dietro tutto questo?”, ha chiesto il magistrato sottolineando le responsabilità dell’Oms, “finanziata dai privati – ha detto – da Bill Gates alle case farmaceutiche. Viene il legittimo sospetto che gli sponsor influenzino i vertici dell’Organizzazione. Come dice monsignor Viganò, c’è un progetto di governo mondiale e uno scontro tra le forze del bene e del male”. E rivolgendosi a Salvini, Giorgianni ha sottolineato: “La nostra Associazione è apartitica. La scienza, che noi rappresentiamo non può essere di parte, ma noi siamo pragmatici e guardiamo con interesse a chi vuole ribellarsi a questa tirannide”.

Il virologo Tarro ha, invece, evidenziato gli errori medici che si sono susseguiti dall’inizio della pandemia, a partire dalle terapie messe in campo. “Nella fase iniziale dell’emergenza è stato scartato l’uso degli antivirali, cosa più ovvia da adottare. Oggi si continua a sbagliare snobbando la terapia del plasma. Insomma, si sono preferite e si preferiscono metodiche costose e pericolose”, ha detto lo scienziato puntando l’indice sulle lobby del farmaco.

 

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