“Amici del cane” in piazza Unione Europea contro la deportazione di 450 cani di Messina

L’associazione “Amici del cane” sarà in piazza Unione Europea innanzi al Municipio di Messina per contrastare l’operazione di “deportazione” dei 450 cani randagi di Messina. La lotta degli animalisti è contro l’ennesimo bando, il terzo, che vorrebbe affidare ad una ditta esterna la gestione del randagismo a Messina. una scelta che non tiene in considerazione quanto previsto dalle linee guida regionali sul tema che prevedono anche la realizzazione di un canile municipale di cui la città di Messina è sprovvista. Così come la gestione in affidamento alle associazioni che da sempre si occupano della salute e del rispetto degli animali randagi e delle colonie feline della città. Giorno 6, lunedì prossimo, quindi dalle ore 10.00 e fino alle 12.30 chiunque potrà affiancare i volontari dell’associazione per evitare che venga affidata a terzi la salute ed il destino di questi animali.

Ciò che fa anche discutere e che preoccupa è, dicono le associazioni, il mancato puntuale censimento dei cani randagi. In particolare si parla nel bando di 37 cani in via Don Blasco. Dato questo controbattuto dalle associazioni di animalisti che hanno il reale polso della situazione: “In via Don Blasco sono 27 i cani. Il Comune e l’assessore Minutoli non sanno neanche quanti sono effettivamente i cani randagi a Messina”. Inoltre, sempre secondo le associazioni, il bando con il sistema di attribuzione e di collocamento dei cani all’interno della struttura che sarà vincitrice del bando non terrebbe in considerazione della storia di alcuni animali e delle loro particolarità, con gravi rischi per la salute e per il destino di alcuni di loro.

 

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