LAB DEM – DL Rilancio, “Un’occasione da non perdere”

Luigi Beninati, "anche i comuni Messinesi devono subito attivarsi per fare circolare più denaro possibile"
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Posted on Giugno 11, 2020, 7:47 am

Dopo vari D.P.C. che hanno fronteggiato l’emergenza Cod 19, sia in campo sanitario che socio economico, si è ovviamente tornati a legiferare in modo più tradizionale ed  in attesa  del piano di rilancio economico del Paese da realizzarsi con i fondi UE, attualmente in fase di formazione e discussione, è stato emanato il D.L.  n. 34/2020 lo scorso 19/05. Con tale decreto sono stati emanati  provvedimenti per il sostegno di lavoratori, famiglie, imprese. Oggi la legge è in attesa di essere esaminata dal Parlamento, ma molte misure messe in campo dispiegano già effetti  di cui tenere conto, tra queste ve ne è una agli articoli 115 e 116 che interessa il sistema delle pubbliche amministrazioni in difficoltà nei pagamenti a professionisti ed imprese per mancanza di liquidità. Come Associazione abbiamo quindi deciso di sottolineare ai nostri amministratori pubblici tale opportunità non solo per una migliore sistemazione dei bilanci ma soprattutto per consentire, nell’attuale fase di crisi, di immettere nel circuito economico una ulteriore, preziosa, liquidità attesa da tempo da tante imprese e privati che aspettano a volte da anni di vedersi riconosciuto quanto dovuto.

In sintesi ecco cosa prevede l’intervento:

L’art. 115 riguarda l’istituzione di un fondo di liquidità per il pagamento dei debiti “certi, liquidi ed esigibili” degli enti locali con una dotazione di 6.500/milioni di euro per il 2020 da utilizzarsi per debiti diversi da quelli finanziari e sanitari. Altre dotazioni sono state previste per regioni e province.

L’art. 116 chiarisce che gli enti locali in carenza di liquidità che non possono far fronte al pagamento dei debiti maturati al 31/12/2019 per appalti, prestazioni professionali,somministrazioni, forniture, possono chiedere con una delibera di Giunta entro il 7/luglio/2020 alla Cassa Depositi e Prestiti l’anticipazione di liquidità da destinare a tali pagamenti. Tali debiti fuori bilancio devono essere riconosciuti e l’effettiva erogazione di tali somme ne è subordinata. L’anticipazione è concessa entro il 24/luglio/2020 e verrà restituita con piano di ammortamento a rate costanti entro un massimo di 30/anni, la prima rata si pagherà entro il 31/ottobre/2021.

E’ evidente come questa sia un occasione di sanare i bilanci degli enti locali e per erogare finanza nel sistema economico, tale misura non pare essere in contrasto neanche nel caso di comuni in stato di dissesto o pre-dissesto, consentendo di saldare subito i pagamenti dovuti e di spalmare il debito in 30/anni e quindi di rettificare il piano di riequilibrio nei quali tali debiti sono già riconosciuti, alleggerendolo poiché tale strumento di ripristino degli equilibri economico-finanziari prevede il pagamento dei debiti in un massimo di venti anni.

E’ pertanto ragionevole immaginare che i nostri amministratori comunali si assicurino tali fondi e che prontamente diano le indicazioni necessarie per l’istruzione degli appositi atti. Potrebbe essere questa l’occasione per porre fine a tante inefficienze che hanno causato e possono ancora causare danni all’erario ed interpretazioni discutibili ed anche penalmente rilevabili sui Conti Consuntivi.

In particolare ci chiediamo se l’amministrazione De Luca riuscirà entro il termine ultimo del 7/luglio/2020  a richiedere le somme necessarie a pagare i suoi creditori o se queste somme saranno perse per Messina ed andranno ad altri comuni. Ci risponda con i fatti colui che afferma che il sindaco lo sa fare, altrimenti non ci saranno scuse che potranno giustificare l’incapacità di utilizzare le risorse messe a disposizione dal governo per aiutare i cittadini.

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