La movida e la gogna mediatica: la famiglia della 12enne “Non era ubriaca”

Messina, 10 giugno 2020

Mia figlia non era ubriaca“, lo dichiara a Gazzetta del Sud la madre della 12enne che si è sentita male nella serata di sabato scorso. Una ragazzina che “ha sbagliato” continua la mamma e che “è stata punita“. Ma resta comunque il fatto che chi le ha venduto la birra in questione deve essere sanzionato. Ed in effetti è la stessa madre della ragazzina che annuncia di aver presentato denuncia contro i titolari del locale che “non è il locale Deja vù”, sottolinea la donna. I familiari della ragazzina erano a poca distanza dalla ragazza e sono intervenuti subito a malore avvenuto. Pertanto la madre della giovane chiede che si interrompa la catena di questa “gogna mediatica” che ha visto la notizia montarsi sempre più ed essere rimbalzata su molte testate con il “contributo” anche di esperti del settore. Insomma se da un lato la realtà dell’abuso di alcol esiste così come un non adeguato controllo del come ed a chi si vendono gli alcolici, c’è anche il rispetto per la realtà che deve essere garantito. Così come l’assenza di qualsivoglia annotazione di servizio da parte delle forze dell’ordine.

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