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Dodicenne con intossicazione alcolica: Comitato Centro storico vivibile, “Città nel degrado civile e morale”

Nota del portavoce del Comitato Civico “Centro storico vivibile” Michele Bisignano.Nota del portavoce del Comitato Civico “Centro storico vivibile” Michele Bisignano.

"Quello che è successo e solo un esempio di quello che avviene sistematicamente in determinati e ben individuati locali della movida. Anche stanotte, sotto gli occhi di tutti si è celebrato il rito perverso e dannosissimo del binge drinking al quale partecipano con la complicità di gestori senza scrupoli anche minorenni”. 

“Tutto ciò avviene tutte le sere nei locali di via Cardines Cesare Battisti, Piazza Catalani e vie limitrofe a Piazza Duomo. Tutto ciò e stato denunciato più volte con comunicazioni ufficiali inviate al vicesindaco Mondello, all’Assesore Musolino al comandante Giardina ai Consiglieri Comunali, ed in alcuni casi sono stati informati la Prefettura e la Questura. Sistematicamente tali situazioni aberranti accompagnate anche dal consumo di altre sostanze, sono state portate a conoscenza nel corso delle richieste formulate da cittadini esasperati, alle varie forze dell’ordine. Ed a proposito di somministrazione di alcoolici ai minorenni ed alla induzione alla ubriachezza in generale tempo fa, dopo una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, c’è stato una dichiarazione molto pesante fatta dalla signora Prefetto, caduta nel vuoto. La vera movida non ha nulla a che fare con quello che succede in certe zone del centro storico fino alle quattro o, come stanotte, fino alle cinque con orde di incivili ubriachi ed impasticcati che urlano e schiamazzano, girando da un locale all’altro. Questa è la cruda realtà, che coinvolge larghe fasce giovanili e non solo, appartenenti alle più varie categorie sociali, le cui cause sono senz’altro molteplici,.ma di fronte alla quale non ci si può girare dall‘altra parte o fare finta di niente, ridimensionandola ad esuberanze giovanili. Ed è principalmente compito delle istituzioni intervenire, in raccordo con altre realtà, perché in gioco c’è la salute di tanti ragazzi e giovani, che, forse inconsapevolmente, vanno incontro alla autodistruzione, ed è da irresponsabili, per usare un eufemismo, prefigurare per la nostra città, come viene fatto da esponenti delle istituzioni e della politica, un quadro da “paese di bengodi” con il trionfo dell’effimero, della superficialità e dell’appagamento nel “quotidiano”, solo per favorire alcune categorie, mentre la nostra realtà è sommersa da problemi di natura sociale, ed economica gravi, e vive un degrado civile e morale, come non mai”.

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