Sicilia: la Lega nel governo con l’assessorato ai Beni Culturali. Le reazioni del M5S e di Articolo Uno

PALERMO, 13 MAG

La Lega entra nel governo in Sicilia. Il Carroccio avrà la delega ai Beni culturali, rimasta nelle mani del presidente della Regione, Nello Musumeci, dopo la morte di Sebastiano Tusa. Per il resto, nessun cambio in giunta al momento. E’ quanto emerge a conclusione del vertice di maggioranza, durato circa cinque ore, durante il quale la coalizione di centrodestra ha affrontato alcuni temi politici.
    In Assemblea regionale il gruppo della Lega è costituito da tre parlamentari, ne ha perso uno (Giovanni Bulla transitato all’Udc) due giorni fa. Il Carroccio ha sostenuto fin dall’inizio Musumeci, eleggendo all’Ars un deputato. “È stata un’intensa giornata di lavoro – ha commentato il Governatore Nello Musumeci alle fine del vertice di maggioranza – , conclusasi con la disponibilità della Lega, a entrare in giunta, su mia richiesta: ne sono felice perché mi é stata vicina fin dalla mia candidatura. Sono certo che, adesso, il centrodestra al completo saprà dare ulteriore impulso alle grandi riforme, in un rapporto sempre più sinergico tra governo e Assemblea regionale, comprese le forze dell’opposizione che vorranno essere propositive”.

“La Lega vuole lavorare sempre di più e sempre meglio per la Sicilia: per questo siamo orgogliosi di entrare nella giunta del governatore Nello Musumeci per occuparci di Beni culturali e Identità siciliana”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini. “Tra le altre cose avremo l’onore di gestire le soprintendenze provinciali e quella del Mare, i 14 parchi archeologici, con i teatri di pietra e i templi, per non parlare dei musei regionali e delle straordinarie biblioteche di Palermo, Catania e Messina.
    – aggiunge – La Sicilia, con la sua storia e la sua cultura, è un vanto per l’Italia: siamo orgogliosi di entrare nel governo regionale, prima volta nella storia, per confermare le capacità amministrative delle donne e degli uomini della Lega, al servizio dei siciliani e del cambiamento. Primi obiettivi: basta burocrazia e più lavoro”.

LE REAZIONI – ARTICOLO UNO

«La Lega in giunta siciliana rappresenta già una offesa e un paradosso  ma l’Assessorato ai Beni Culturali è proprio una provocazione alla dignità dei siciliani- lo dichiara Pippo Zappulla, Segretario Regionale di Articolo Uno.

Dopo gli insulti, infatti, delle settimane scorse che i meridionali e siciliani hanno subito di essere “inferiori” Musumeci riesce addirittura  ad essere felice per avere consegnato la storia e il patrimonio più bello della Sicilia alla Lega,  infliggendo a tutti i siciliani una ferita di cui portare vergogna.

La giunta siciliana degli annunzi, delle finanziarie farsa, dell’assenza di ogni  progetto di crescita e di sviluppo dell’economia e del lavoro, del fallimento economico  ora “diventerà bellissima”  pure del  decadimento etico.

I siciliani  – conclude Zappulla – stiano sicuri anche i nostrani salviniani, sapranno resistere  anche a questa oscenità politica e progettuale e alle provocazioni di Musumeci reagiranno organizzando una seria alternativa al sempre più imbarazzante  centrodestra regionale».

LE REAZIONI – Movimento 5 Stelle

“I beni culturali e soprattutto l’identità siciliana passano nelle mani della Lega di Salvini? Musumeci non poteva trovare peggiore maniera di oltraggiare la storia, l’orgoglio e le aspettative politiche dei siciliani”. Lo dice il capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars, Giorgio Pasqua, nel commentare l’ingresso della Lega nel governo regionale. “C’è voluto più di un anno – prosegue – per trovare un nuovo titolare per i Beni culturali, dopo la scomparsa di Tusa. A prescindere dal nome che si sceglierà, il partito è certamente il meno adatto cui affidare le chiavi dell’ineguagliabile patrimonio culturale e artistico siciliano. In un momento in cui i siciliani guardano al governo Musumeci con ansia e trepidazione, in attesa di risposte che diano ristoro a tante categorie in ginocchio, l’esecutivo replica nel peggiore dei modi possibili. Questa operazione merita solo un commento: è una vergogna”, conclude Pasqua.

Giorgio Pasqua M5S
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