Parto in auto a Sant’Agata di Militello. UIL, “dopo la chiusura del punto nascita sfiorata la tragedia!”

Messina, 10 maggio 2020

Avevamo ragione ed i fatti lo confermano! Da mesi ripetiamo la necessità del ripristino della piena funzionalità del Punto Nascita di S.Agata Militello a tutela della salute delle partorienti e dei nascituri, ma sinora non siamo stati ascoltati né dal Governo Regionale né dall’ASP di Messina.
Qualche giorno fa lungo l’autostrada per Messina l’automobile su cui viaggiava una donna costretta a recarsi all’ospedale di Patti per dare alla luce il proprio figlio è stata costretta a fermarsi ed a partorire nell’angusto abitacolo del mezzo senza alcuna assistenza medica e sanitaria e correndo gravi rischi non solo igienico-sanitari ma anche per la sopravvivenza della mamma e del bambino”.
Lo scrivono in una nota stampa i vertici di Uil, Uil-Fpl e Comitato “No alla chiusura del Punto nascita di S. Agata Militello”.

La UIL, la UIL FPL ed il Comitato No alla chiusura del Punto Nascita da tempo rappresentano la necessità del mantenimento del Punto Nascita e nonostante la massiccia mobilitazione di cittadini le istituzioni regionali e l’Asp di Messina hanno innalzato un muro che, a nostro giudizio, mortifica il diritto delle donne dei Nebrodi a partorire nel proprio ospedale di riferimento. Per fortuna tutto è andato bene! Ma se la vicenda si fosse conclusa in tragedia, oggi cosa verrebbero a dirci?
Ci auguriamo che l’episodio serva da insegnamento e che l’Assessore Regionale della Salute ed il Direttore Generale dell’ASP di Messina comincino ad operare in controtendenza abbandonando la politica dei tagli per il Presidio Ospedaliero di S.Agata Militello, garantendo il Punto Nascita ed il potenziamento dei servizi ospedalieri a tutela della popolazione dei Nebrodi
“.

No comments

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: