Messina e il degrado della “FASE 2”: dal “salotto” di piazza Unione Europea alla SELVA delle vie periferiche

Messina, 28 maggio 2020

La Messina che ha accolto i messinesi della “fase 2” è controversa. Da una parte il “salotto” di piazza Unione Europea, curatissimo come non mai, dall’altro il degrado delle vie periferiche. Piante spontanee diventate ormai alberi, interi tratti di marciapiede ostruiti da piccoli “boschetti” di erbacce alte più di mezzo metro, bordi degli stabili rivestiti di cespugli, tratti di pubbliche vie con la fogna che scorre da tombini saltati ed ostruiti, topi morti ed altri parassiti vari. Così si presentano le strade delle zone non centrali e quini meno a portata di vista. Mentre sulla via Garibaldi si cimenta Messina Servizi con nuove spazzatrici e pulizia anche dell’asfalto, nelle vie superiori la spazzatura è raccolta a macchia di leopardo ed i cassonetti rimangono pieni, mentre la selva si sta impadronendo dei marciapiedi. Per non parlare di ciò che è rimasto degli alberi tagliati in quanto ammalorati. Di loro è rimasto il fantasma di un tronco che affiora dall’asfalto ma ormai sparito perché interamente avvolto da piante spontanee più alte di ciò che resta dell’albero che fu. Una sorta di cespugli che stanno diventando enormi e che hanno fatto sparire i fusti amputati. Insomma che si stia lavorando e che la forza lavoro sia insufficiente va bene, ma la presa in giro della polvere sotto il tappeto, no.

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