M5S – Cristina Cannistrà: «Chiediamo ufficialmente la revoca del cda della Messina Servizi»

La consigliera comunale del M5s a margine del confronto in Aula con i rappresentanti dell’azienda: «Una decisione presa a fronte dello stato in cui è ridotta la città, delle motivazioni fornite in Commissione, delle contraddizioni emerse e dai modi utilizzati, del tutto inopportuni per il ruolo ricoperto». Pronto un “dossier” di foto
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Posted on Maggio 26, 2020, 2:48 pm
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MESSINA 26 maggio 2020

Si è svolto questa mattina, nel corso della III Commissione “Igiene e Sanità”, il confronto fra i consiglieri comunali e il cda di “Messina Servizi Bene Comune”, in presenza del presidente Pippo Lombardo. A richiedere la convocazione del cda, lo scorso 12 maggio, era stata la consigliera comunale del M5s Cristina Cannistrà, con l’obiettivo di verificare il lavoro svolto dalla società di rifiuti nel corso della quarantena e conoscere quali misure siano state disposte per ripristinare il decoro urbano.

«Ancora una vota – commenta al margine dell’incontro – abbiamo avuto una dimostrazione della poca disponibilità al confronto e al dialogo, nonché della totale incapacità di accettare le critiche, a fronte di una legittima richiesta da parte di un organo di verifica e di controllo. Nel corso della Commissione ho fatto presente le tante problematiche delle città dal punto di vista igienico e sanitario, annunciando la presentazione di un “dossier” di foto che testimonia lo stato in cui versano numerose aree della città, da nord a sud. Messina era già sporca e in balia delle erbacce già prima del lockdown. La situazione è ulteriormente peggiorata nel corso della quarantena, a dimostrazione di come l’azienda non ha agito come avrebbe dovuto, a differenza di tantissime altre realtà in tutta Italia, e la responsabilità, al netto del solito “scaricabarile” e della ricerca di colpevoli “esterni”, è da attribuire in toto a chi gestisce il servizio», prosegue, citando nello specifico le grosse quantità di rifiuti fra i cespugli, i tombini non puliti, la carenza di scerbature, i pochi operatori presenti in strada e i problemi delle isole ecologiche, con le criticità nelle prenotazioni per smaltimento dei rifiuti, «il tutto con l’aggravante di una totale carenza di comunicazione in merito alla programmazione sulla pulizia delle strade»

«A fronte delle motivazioni fornite dal Cda, delle contraddizioni emerse e dai modi utilizzati in Aula, del tutto inopportuni per il ruolo ricoperto, chiediamo ufficialmente la revoca del cda della Messina Servizi. Pertanto invitiamo la presidenza a richiedere la convocazione dell’assessore al ramo Dafne Musolino nel corso della prossima seduta in Commissione», conclude.

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