7 maggio 2020

Via libera, intanto, alla riapertura dei negozi di biciclette, dei rivenditori di barche e delle toelettature di animali. ll decreto del Ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, che modifica il Dpcm del 26 aprile, ha ottenuto il via libera della Corte dei Conti e dovrebbe essere a breve pubblicato in Gazzetta Ufficiale. L’elenco dei codici Ateco dell’allegato 3 del Dpcm del 26 aprile viene modificato anche con l’inserimento dei codici per noleggio di autocarri; di altre macchine, attrezzature e beni materiali; attività di conservazione e restauro di opere d’arte.

il governo lavora al decreto maggio e prosegue gli incontri prima con i sindacati, poi con Confindustria e il settore agricolo, l’altro tema al centro dell’attenzione è sicuramente quello delle riaperture, con il pressing delle Regioni. In un’intervista in prima pagina del Fatto Quotidiano, il premier Giuseppe Conte ha spiegato che “siccome ora ci sono soglie definite di allarme, siamo in condizione di studiare un’eventuale anticipazione delle aperture per ulteriori attività con differenziazioni geografiche. In presenza di un protocollo di sicurezza per spazi, ambienti e attività, si potrà decidere di anticipare le aperture di centri estetici, parrucchieri, ma anche teatri”.

Per le riaperture “tutti noi vogliamo arrivare alle differenziazioni territoriali – ha sottolineato il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, parlando a l’Aria che tira su la7 -. Dal 18 maggio molte attività potranno riaprire, ma lo si dovrà fare in sicurezza, e le Regioni che decideranno di farlo senza il rispetto delle linee guida Inail se ne assumeranno la responsabilità”. 

“Dal Governo non c’è alcuna volontà di protrarre questo lockdown residuo”. Così Giuseppe Conte sulla vendita al dettaglio e gli esercizi commerciali, nell’incontro con Rete Imprese Italia. “Se c’è la possibilità di anticipare qualche data, possiamo anche valutare delle aperture ulteriori”, ha aggiunto. Con il piano del ministro della salute e con le informazioni che Regioni ed enti locali dovranno mandare giornalmente “siamo nelle condizioni di un piano che ci consenta di tenere sotto controllo la curva del contagio anche a livello territorialmente molto circoscritto”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, a quanto si apprende, nell’incontro che si è concluso da poco con Rete Imprese Italia

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