Coronavirus: i morti da soli. Fermiamoci per loro. Anche 30 secondi. Ma.. dimostriamo che l’umanità si è rinnovata..

Fermiamoci! Dobbiamo ricordarle le vittime di questo nemico silenzioso ed invisibile. Sanitari, medici, pensionati, vecchi e giovani. La formula “già malato di altre patologie” non può essere una giustificazione per nessuno. FERMIAMOCI! Abbracciamo quelle vite che si sono disperse! Che sono morte da sole, con la speranza di rivedere coloro che hanno lasciato sulla soglia delle terapie intensive. Fermiamoci e piangiamole. Condividiamo il dolore dei loro parenti che non hanno neanche potuto farne un funerale della loro fine. FERMIAMOCI! Ogni nonno, ogni marito, ogni fratello, ogni sorella, ogni amica, … che ha spento il suo respiro con il coronavirus ha il diritto del nostro cordoglio. Non esiste il Nord. Non esiste il Sud. FERMIAMOCI ANCHE SOLO PER 30 SECONDI… Esiste solo un Paese che ha subito perdite quanto una guerra mondiale in pochi mesi. Anzi no.. molti più di uno. L’economia dei morti non può essere soppiantata dall’economia e basta. Sulla quale adesso dobbiamo ricostruire un nuovo modo di vivere. Un nuovo modo di creare, di essere. Una nuova eredità.. quella dei morti del coronavirus. Morti da soli.

E allora… FERMATEVI! Anche solo per un minuto. Trenta secondi. Ma ricordiamoli questi eroi che hanno perso la vita per la storia del vaccino che verrà. Ed allora la vita sarà davvero diversa.. se la meriteremo.

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