MESSINA, 21 MAGGIO 2020

“Stamattina siamo stati in Presidio davanti alla sede ATM insieme ai disoccupati esclusi dalla graduatoria, per ribadire ancora una volta la necessità  di discutere  del Servizio Pubblico di trasporto urbano,  e per individuare i presupposti per  un piano concreto  di ampliamento di organico che possa coprire il fabbisogno attuale dell’Azienda, soprattutto in  fase di emergenza Covid-19, per la quale, si necessita maggiormente di un  intensificazione delle  corse, onde evitare che il Trasporto Pubblico locale si trasformi nel luogo più pericoloso di esposizione al COVID che possa esistere“, lo scrive il SI COBAS.
Già il 10 Maggio scorso la scrivente Organizzazione Sindacale richiedeva un incontro di Interlocuzione per discutere principalmente sulle  condizioni economiche di una grossa parte del nostro tessuto sociale, ultimamentepeggiorate dalla pandemia covid-19in corso, che sta generando una serie dilicenziamenti e  cassaintegrazioni.Dalle ultime dichiarazioni dei Vertici dell’azienda, Atm S.P.A ad oggi,  avrebbe un fabbisogno di autisti, pari a 166 unità;Inoltre, recentemente è stato emanato un Bando Pubblico dalla stessa Atm Spa per n.70 apprendisti, da formare ed inglobare nel servizio pubblico di trasporto urbano, mache non sarebbero disponibili prima dei 4/5 anni a partire dalla data di avvio delmedesimo bando. Nel frattempo circa una trentina di disoccupati muniti di patenti adeguate, CQC ed esperienza venivano esclusi. Vorremmo inoltre  discutere di “Srdc” (Sgravio Reddito di Cittadinanza) consente alle imprese che assumono titolari di Reddito di avere l’esonero dei contributi previdenziali nel limite dell’importo mensile del Rdc percepito dal lavoratore all’atto dell’assunzione. Pertanto da oggi si apre una vertenza, che non si plachera’ fino al raggiungimento del nostro obiettivo“.

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