Messina, 19 maggio 2020

In data odierna la Polizia di stato della sezione di polizia giudiziaria della procura di Patti arrestato Ranno Francesco indagato “majiari”. L’uomo è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari come disposto nell’ordinanza cautelare emessa dal Gip del tribunale di Patti. La misura cautelare nei suoi confronti non era stata eseguita contestualmente agli altri indagati poiché lo stesso da qualche tempo si era trasferito all’estero. Ranno Francesco figlio di Parisi Elvira, è accusato di associazione per delinquere truffa aggravata in concorso con gli altri membri del sodalizio punto secondo quanto emerso

Nel corso delle indagini l’uomo forniva assistenza nell’ambito della circoscrizione delle vittime costituendo anello di collegamento tra la madre Parisi Elvira e l’altra indagata nei Negru Rodica Doina, donna con la quale era stato per un periodo fidanzato . Insieme a quest’ultima si occupava della riscossione del denaro contante recandosi personalmente al domicilio delle vittime idea in intestatario di una delle carte Postepay su cui venivano le ricariche ad opera delle persone offese . Ranno Francesco ha spontaneamente deciso di fare rientro sul territorio nazionale per consegnarsi alla polizia dopo essere stato avvisato del suo legale del provvedimento cautelare emesso nei suoi confronti l’indagine sviluppatosi per quasi due anni ha svelato l’esistenza di un articolato sodalizio criminale avente base operativa Santo Stefano di Camastra ma attivo sull’intera provincia capeggiato da Parisi Elvira e Paterniti Gino. Costoro spacciandosi per veri e propri maghi e cartomanti dotati di poteri occulti ed esoterici agganciano legna le vittime le convincevano dei loro poteri magici la inducevano a versare forti somme di denaro in cambio della loro presunte prestazioni professionali. Tra gli indagati mi sono anche Messina Lidia, Negru Rodica Doina, Teresa Lombardo Facciale Rosario e Capra Gaetano e gli arresti domiciliari . Sono in corso gli interrogatori di garanzia degli indagati alcuni dei quali hanno già fornito la loro versione dei fatti altri si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Domani saranno sentiti gli indagati sottoposti agli arresti domiciliari.

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