VIDEO – Marcello De Vincenzo: sciopero della fame contro un Governo che ha perso il contatto con l’economia reale.

Messina, 29 aprile 2020

L’Ingrediente ha chiuso i battenti per l’emergenza coronavirus ormai da due mesi come tutti gli altri locali di ristorazione d’Italia. E come tutti i gestori di attività come questa, che molto probabilmente avranno grandi difficoltà a riaprire, con la pesante valutazione se ne varrà la pena, soffre del peso dell’abbandono da parte di un Governo che ha annunciato manovre potenti finanziariamente ma che nel concreto poi, ad oggi, non ha trasferito nulla davvero alle piccole imprese come quella di Marcello De Vincenzo, titolare della pizzeria “L’Ingrediente”, da due giorni in sciopero della fame.

Sono in sciopero della fame ed in presidio permanente di quel che rimane della mia attività” dice De Vincenzo, “il padrone dei locali nei quali ho parte la mia pizzeria mi ha già intimato il pagamento dei due mesi di affitto durante i quali sono stato costretto a tenere chiuso per disposizione del Governo. Al contempo le bollette continuano ad arrivare, ma dal Governo arrivano solo chiacchiere” sbotta De Vincenzo.

Credo che sia arrivato il momento di fare sentire la nostra voce. Che sia il momento che la nostra categoria, dalla quale non ho ricevuto alcun segnale, neanche di solidarietà, si unisca per protestare per l’abbandono che stiamo subendo da uno Stato che ci ha lasciati soli e che peraltro continua a chiederci le tasse. Dei finanziamenti garantiti dallo Stato non c’è traccia: le banche affermano che non hanno personale a sufficienza per espletare le pratiche di richiesta, ma la verità è che preferiscono affidare prima i propri correntisti. Dicono che non hanno avuto alcuna garanzia concreta dal Governo di come e quando la garanzia di Stato entrerà in funzione” continua De Vincenzo.

Non è possibile tenere chiuso, non sarà conveniente aprire alle condizioni che fino ad oggi il Governo vorrebbe. L’unica possibilità è quella che lo Stato ci sostenga fino a dicembre sospendendo ogni tassa, bolletta ed affitto, per far si che da gennaio 2021 si possa riaprire partendo da zero. Il Governo Conte dovrebbe proprio annullarle le tasse dovute quest’anno e fare come si è fatto in altri Paesi europei come la Germania, dove le piccole imprese hanno trovato senza neanche chiederli contributi a fondo perduto sui propri conti correnti bancari“.

L’unica persona che posso ringraziare al momento è il Sindaco di Messina, Cateno De Luca che almeno per quel che può ha fatto davvero qualcosa per noi: ha sospeso i tributi, e questo è già qualcosa” conclude Marcello De Vincenzo. Il suo sciopero della fame continuerà ad oltranza finchè qualcosa nelle scelte del Governo non cambieranno. L’alternativa è chiudere definitivamente.

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