Uici, più ipovedenti con aumento uso di computer, patologie legate agli schermi a luci blu.

Messina, 21 aprile 2020

L’allarme era stato lanciato a Messina in un convegno dell’Uici del dicembre scorso: fasce sempre più ampie di giovani diventano ipovedenti per patologie legate all’uso massiccio degli schermi a luce blu. E l’emergenza Coronavirus e la teledidattica, con gli studenti che devono trascorrere ore davanti al pc, lo hanno reso ancora più attuale.
    “È ai nostri esperti dei centri di consulenza tiflodidattica – sottolinea Gaetano Minincleri, presidente regionale dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti (Uici) – che gli insegnanti curriculari si rivolgono con crescente preoccupazione anche per i rischi che corrono i loro allievi vedenti, che cominciano a mostrare segni, per esempio, di secchezza oculare. E noi cerchiamo di rassicurarli e indirizzarli al meglio in base all’esperienza da noi acquisita negli anni e alle collaborazioni con importanti strutture pubbliche di medicina sul territorio”.
    Gli ipovedenti in Italia sono un milione e mezzo e i non vedenti 360mila.

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